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RENATA TEBALDI

AL FESTIVAL 1997

 

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Dedicato a...
Renata Tebaldi

 

Langhirano ricorda
Renata Tebaldi

 

Renata Tebaldi e noi

 

Il Castello

 

I protagonisti

 

Le scorse edizioni

 

Il Direttore Artistico
M° Carlo Piazza

 

FESTIVAL DI TORRECHIARA RENATA TEBALDI



 

Castello di Torrechiara (Parma)

 

 Festival 2009 - comunicato importante

 

Cari amici e amiche del Festival, come probabilmente sapete il terremoto del 23 dicembre 2008 ha seriamente danneggiato alcune parti del Castello di Torrechiara, causandone la chiusura al pubblico e l’avvio di immediati lavori di ristrutturazione e restauro. Tali circostanze hanno fatto sì che l’edizione 2009 del Festival di Torrechiara Renata Tebaldi non si potrà svolgere nella sua sede storica, ovvero il Cortile d’Onore del Castello.
Ci è tuttavia sembrato necessario impegnarci per mantenere e se possibile rinsaldare il forte legame originale con il Castello di Torrechiara. Siamo dunque felici di annunciare che, con la collaborazione del Comune di Langhirano e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Province di Parma e Piacenza, l’edizione 2009 del Festival di Torrechiara si svolgerà sempre all’interno del perimetro delle mura del Castello, e precisamente nel grande spiazzo verde posto alla sommità della prima salita d’accesso.

La necessità di ricorrere a un’alternativa rispetto a uno spazio di per sé insostituibile come il Cortile d’Onore rappresenta una sfida che può essere affrontata solo confermando l’impegno a programmare un cartellone di alto livello, e aumentando, se possibile, la passione e la creatività.

A guidarci è sempre, e ancor di più, la convinzione che “bisogna che i monumenti cantino, è necessario che essi generino un vocabolario, creino una relazione, contribuiscano a creare una società civile” (Paul Valéry); e che la ricchezza di capitale culturale di un determinato territorio, potremmo dire la sua capacità creativa, rappresenta un importante valore aggiunto per i suoi abitanti e per i suoi comparti economici.

Il valore del capitale culturale di un territorio, infatti, non va apprezzato solo per la sua capacità, preziosissima, di attirare l’attenzione di turisti e altri osservatori lontani; il suo contributo è fondamentale, per quanto difficilmente misurabile, anche nel creare un ambiente creativo fecondo che, come è gli economisti cominciano a osservare, favorisce l’innovazione e la produttività.
Anche quest’anno siamo riusciti a programmare tutte le serate nel fine settimana, al fine di favorire la presenza dei turisti destinatari della campagna pubblicitaria pianificata dalla Provincia di Parma, che promuoverà il cartellone del Festival al di fuori del territorio parmense.

A ribadire la nostra volontà di integrare cultura ed economia locale, inoltre, come da tradizione ormai consolidata, prima di ogni concerto sarà offerto agli spettatori come aperitivo un assaggio di vini dei Colli di Parma.

 

 

Il Presidente

dell'Accademia degli Incogniti

Paolo Galloni

 

 

Nella splendida cornice del Cortile d’Onore del Castello un Festival che affianca musica classica, jazz, danza e sonorità variamente legate alla tradizione. La ragione di questo abbinamento risiede nella convinzione che il Castello di Torrechiara (e il Cortile d’Onore con la sua acustica perfetta) non è solo un monumento del passato, ma uno spazio che per cinque secoli è stato vissuto, nei modi propri ad ogni epoca, dalle generazioni che si sono susseguite, un ponte ideale tra passato e presente. 
Superato l’importante traguardo delle prime dieci edizioni non è nostra intenzione trarre delle somme, ma pensiamo che un ipotetico bilancio possa essere considerato senza alcun dubbio positivo.

Per i volontari della nostra Associazione, sono stati dieci anni di grande impegno e di tanto lavoro, a volte faticoso, a volte difficile. Ma sono stati soprattutto dieci anni di belle soddisfazioni, durante i quali siamo riusciti a portare nello stupendo Cortile d’Onore artisti e spettacoli di altissimo livello.
Questo grazie prima di tutto al nostro pubblico che ci ha sempre seguito con entusiasmo, decretando il successo del Festival.
Grazie al Comune di Langhirano che ha creduto nella validità del nostro lavoro, instaurando con l’Accademia degli Incogniti una collaborazione proficua e duratura.
Grazie ai nostri Sponsor, il cui sostegno e la cui sensibilità sono stati fondamentali per mantenere sempre alta la qualità delle proposte.
Un grandissimo grazie, infine, ai soci e agli amici dell’Accademia e a tutti quelli che hanno impegnato parte del loro tempo per contribuire alla buona riuscita del Festival.
L’avventura continua, con la speranza che i prossimi dieci anni possano risultare positivi come quelli appena passati e con l’impegno da parte nostra di non accontentarci dei risultati ottenuti ma di porci sempre nuovi obiettivi da raggiungere.
A partire dall’edizione 2005 il Festival di Torrechiara ha l’onore di essere intitolato al grande soprano Renata Tebaldi (1922-2004), indimenticabile madrina della rassegna.

 

 

 DEDICATO A... RENATA TEBALDI


 

Si avvicina il prossimo Festival di Torrechiara e voglio essere con voi col mio pensiero per augurarvi tante soddisfazioni, che vi meritate per tutto quello che avete fatto e che continuerete a fare: “in bocca al lupo”.
Saluto tutti con affetto.
Renata Tebaldi

 

Renata Tebaldi è stata amica e madrina del nostro Festival fino dagli inizi. Per tanti anni ha seguito con interesse il nostro lavoro e non ci ha mai fatto mancare suggerimenti, consigli, osservazioni.
Quando è nato il Festival di Torrechiara abbiamo subito pensato di dedicarlo a lei, nella convinzione che la nostra terra le debba essere grata in forma permanente e che il modo migliore per ricordare Renata Tebaldi nei luoghi da cui è partito il suo eccezionale percorso artistico sia attraverso la musica.
Ora che Renata non è più con noi ci è quindi sembrato giusto e naturale dare il suo nome alla nostra rassegna, che dall’edizione 2005 si chiama “Festival di Torrechiara Renata Tebaldi”. Un omaggio piccolo nei confronti di una così grande artista, ma nondimeno un omaggio sincero e profondamente sentito.
Quelle che seguono sono le righe con le quali il 29 giugno 1997, alla presenza del grande soprano, abbiamo dedicato ufficialmente il Festival di Torrechiara a Renata Tebaldi.

 


 

“Io posso ringraziare Dio perché ho avuto il dono di una voce naturale particolarmente bella”. “È nel canto che trovo quella felicità che tutti mi augurano”.
Sono le parole stesse di Renata Tebaldi, con il suo equilibrio di consapevolezza e umiltà, tanto insolito in una stella di prima grandezza, ad esemplificare nel modo più bello le ragioni di un successo che non ha mai conosciuto cali neppure dopo il suo ritiro dalle scene. Una parola chiave per conoscere Renata Tebaldi è amore: amore per il canto, per la musica, per i personaggi interpretati e soprattutto per il pubblico.
Quando dava concerti diceva di sentire una speciale gioia perché aveva l’impressione di cantare non per un teatro gremito, ma per ogni singolo spettatore presente in sala. E il pubblico se ne accorgeva, questo amore lo sentiva e lo ricambiava.
Nel dicembre 1995 al Metropolitan di New York è stata presentata la traduzione inglese della sua biografia e più di mille persone sono sfilate davanti a lei per poterle parlare. In quell’occasione Renata ha firmato autografi per sette ore.

Ogni anno, nel giorno del suo compleanno si siede accanto al telefono e, a dispetto della stanchezza, risponde alle ininterrotte telefonate di auguri perché tutti quelli che le vogliono bene hanno il diritto di sentirsi dire grazie da lei. Pochi artisti, forse nessuno hanno saputo come lei trasformare il rapporto di ammirazione dell’appassionato in sincera e duratura amicizia reciproca.
Qualcuno potrebbe pensare che abbiamo trascurato la cantante per parlare della persona. Sarebbe in errore perché l’artista e la persona sono sempre state una cosa sola, bella come la sua voce.

 

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