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FESTIVAL
DI TORRECHIARA RENATA TEBALDI

Cortile
d'Onore del Castello di Torrechiara (Parma)
Nella splendida
cornice del Cortile d’Onore del Castello un Festival che affianca
musica classica, jazz, danza e sonorità variamente legate alla tradizione.
La ragione di questo abbinamento risiede nella convinzione che il
Castello di Torrechiara (e il Cortile d’Onore
con la sua acustica perfetta) non è solo un monumento del passato,
ma uno spazio che per cinque secoli è stato vissuto, nei modi propri
ad ogni epoca, dalle generazioni che si sono susseguite, un ponte
ideale tra passato e presente.
Superato l’importante traguardo delle prime dieci edizioni non è nostra
intenzione trarre delle somme, ma pensiamo che un ipotetico bilancio
possa essere considerato senza alcun dubbio positivo.
Per i volontari
della nostra Associazione, sono stati dieci anni di grande impegno
e di tanto lavoro, a volte faticoso, a volte difficile. Ma sono stati
soprattutto dieci anni di belle soddisfazioni, durante i quali siamo
riusciti a portare nello stupendo Cortile d’Onore artisti e spettacoli
di altissimo livello.
Questo grazie prima di tutto al nostro pubblico che ci ha sempre seguito
con entusiasmo, decretando il successo del Festival.
Grazie al Comune di Langhirano che ha creduto nella validità del nostro
lavoro, instaurando con l’Accademia degli Incogniti una collaborazione
proficua e duratura.
Grazie ai nostri Sponsor, il cui sostegno e la cui sensibilità sono
stati fondamentali per mantenere sempre alta la qualità delle proposte.
Un grandissimo grazie, infine, ai soci e agli amici dell’Accademia
e a tutti quelli che hanno impegnato parte del loro tempo per contribuire
alla buona riuscita del Festival.
L’avventura continua, con la speranza che i prossimi dieci anni possano
risultare positivi come quelli appena passati e con l’impegno da parte
nostra di non accontentarci dei risultati ottenuti ma di porci sempre
nuovi obiettivi da raggiungere.
A partire dall’edizione 2005 il Festival di Torrechiara ha l’onore
di essere intitolato al grande soprano Renata Tebaldi (1922-2004),
indimenticabile madrina della rassegna.
DEDICATO
A... RENATA TEBALDI

Si
avvicina il prossimo Festival di Torrechiara e voglio essere con voi
col mio pensiero per augurarvi tante soddisfazioni, che vi meritate
per tutto quello che avete fatto e che continuerete a fare: “in bocca
al lupo”.
Saluto tutti con affetto.
Renata Tebaldi
Renata
Tebaldi è stata amica e madrina del nostro Festival fino dagli
inizi. Per tanti anni ha seguito con interesse il nostro lavoro e
non ci ha mai fatto mancare suggerimenti, consigli, osservazioni.
Quando è nato il Festival di Torrechiara abbiamo subito pensato di
dedicarlo a lei, nella convinzione che la nostra terra le debba essere
grata in forma permanente e che il modo migliore per ricordare Renata
Tebaldi nei luoghi da cui è partito il suo eccezionale percorso artistico
sia attraverso la musica.
Ora che Renata non è più con noi ci è quindi sembrato giusto e naturale
dare il suo nome alla nostra rassegna, che dall’edizione 2005 si chiama
“Festival di Torrechiara Renata Tebaldi”. Un omaggio piccolo
nei confronti di una così grande artista, ma nondimeno un omaggio
sincero e profondamente sentito.
Quelle che seguono sono le righe con le quali il 29 giugno 1997, alla
presenza del grande soprano, abbiamo dedicato ufficialmente il Festival
di Torrechiara a Renata Tebaldi.
“Io posso
ringraziare Dio perché ho avuto il dono di una voce naturale particolarmente
bella”. “È nel canto che trovo quella felicità che tutti mi augurano”.
Sono le parole stesse di Renata Tebaldi, con il suo equilibrio
di consapevolezza e umiltà, tanto insolito in una stella di prima
grandezza, ad esemplificare nel modo più bello le ragioni di un successo
che non ha mai conosciuto cali neppure dopo il suo ritiro dalle scene.
Una parola chiave per conoscere Renata Tebaldi è amore: amore per
il canto, per la musica, per i personaggi interpretati e soprattutto
per il pubblico.
Quando dava concerti diceva di sentire una speciale gioia perché aveva
l’impressione di cantare non per un teatro gremito, ma per ogni singolo
spettatore presente in sala. E il pubblico se ne accorgeva, questo
amore lo sentiva e lo ricambiava.
Nel dicembre 1995 al Metropolitan di New York è stata presentata la
traduzione inglese della sua biografia e più di mille persone sono
sfilate davanti a lei per poterle parlare. In quell’occasione Renata
ha firmato autografi per sette ore.
Ogni anno,
nel giorno del suo compleanno si siede accanto al telefono e, a dispetto
della stanchezza, risponde alle ininterrotte telefonate di auguri
perché tutti quelli che le vogliono bene hanno il diritto di sentirsi
dire grazie da lei. Pochi artisti, forse nessuno hanno saputo come
lei trasformare il rapporto di ammirazione dell’appassionato in sincera
e duratura amicizia reciproca.
Qualcuno potrebbe pensare che abbiamo trascurato la cantante per parlare
della persona. Sarebbe in errore perché l’artista e la persona sono
sempre state una cosa sola, bella come la sua voce.
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