CALENDARIO

Dettagli e prevendita




Comune di Langhirano
Accademia degli Incogniti
Col Patrocinio della Fondazione Renata Tebaldi
Con la collaborazione del MiBACT
Polo Museale Regionale dell'Emilia Romagna - Torrechiara

FESTIVAL DI TORRECHIARA RENATA TEBALDI

23ma Edizione
Cortile d'Onore del Castello di Torrechiara



Giovedì 28 giugno 2018 - ore 21,15

Anteprima Festival 2018
Paolo Schianchi e i talenti dell’Innovatorio di Musica

Ospiti speciali: Anthony Wellington, Emiliano Vernizzi, Sandro Ravasini

-DETTAGLI-


Venerdì 6 luglio 2018 - ore 21,15

L'Affare Vivaldi
Luigi Lo Cascio - Modo Antiquo

Federico Maria Sardelli, direzione artistica
La rocambolesca avventura dei manoscritti del Prete Rosso

-DETTAGLI-


Lunedì 16 luglio 2018 - ore 21,15

Presentimento
Peppe Servillo & Solis String Quartet

Omaggio alla canzone napoletana

-DETTAGLI-


Sabato 21 luglio 2018 - ore 21,15

Itaca
Lino Guanciale - Davide Cavuti

Musiche e regia di Davide Cavuti
Viaggio immaginario fra mito, teatro, cinema e musica

-DETTAGLI-


Sabato 28 luglio 2018 - ore 21,15

Le Corde dell'Africa
3Ma: Ballaké Sissoko - Driss El Maloumi - Rajery

Il sorprendente incontro di tre grandi tradizioni musicali

-DETTAGLI-


Sabato 4 agosto 2018 - ore 21,15

Wiener Klassik
Orchestra di Padova e del Veneto

Carlo Piazza, direttore
W.A. Mozart: Ouverture "Don Giovanni", Sinfonia n. 35 "Haffner"
L. van Beethoven: Sinfonia n. 5

-DETTAGLI-


In collaborazione con TEATROPOLI
il portale che apre il sipario sulle attività di prosa (e non solo) a Parma, in provincia e nelle città vicine, presentando informazioni dettagliate degli spettacoli in stagione, news, sezioni interattive, interviste e recensioni relative agli eventi in programma e ai loro protagonisti.

Come ulteriore arricchimento del legame tra il Festival e il territorio circostante, tutte le sere prima dello spettacolo agli spettatori sarà offerto un aperitivo proposto dalle Case Vinicole della zona.


Dettaglio Serate





Giovedì 28 giugno 2018 - ore 21,15

"ANTEPRIMA FESTIVAL 2018"

Il parmense Paolo Schianchi è un chitarrista che ha pochi eguali; la sua estrosità e il suo virtuosismo, che lo vede muoversi dall’antico liuto a un’innovativa chitarra a quarantanove corde, continuano a stupire le platee di tutto il mondo.
Oltre a essere un virtuoso Paolo è anche un maestro per tanti giovani musicisti di talento che si sono affidati al suo Innovatorio di Musica, che opera tra Italia e USA, ed è proprio con questo progetto legato al suo ruolo di mentore di giovani musicisti che torna a Torrechiara. Insieme a lui, infatti, saliranno sul palco alcuni giovani musicisti scelti tra i migliori talenti usciti dall’Innovatorio per un concerto che si annuncia vario e spettacolare, con musiche che spazieranno da Santino Garsi da Parma (che fu alla corte di Ranuccio I Farnese) a Stevie Wonder.
La serata vede la partecipazione di ospiti veramente speciali: Anthony Wellington, uno dei più quotati bassisti del momento, membro della formidabile Victor Wooten Band ed entusiasta collaboratore di Paolo Schianchi nella formazione e promozione di giovani talenti; Emiliano Vernizzi, sassofonista che spazia dal jazz a collaborazioni con artisti di ambiente decisamente diverso, come Luciano Ligabue; Sandro Ravasini, batterista storico collaboratore di tanti grandi nomi della musica italiana e internazionale.

Paolo Schianchi, chitarra
Anthony Wellington, basso
Emiliano Vernizzi, saxofono
Sandro Ravasini, batteria
I TALENTI DELL'INNOVATORIO DI MUSICA
Arianna Cleri, voce - Cesare Panizzi, pianoforte - Demien Aimi. batteria - Eoin Setti, sax baritono
Ethan Bonini, saxofono - Gerardo Gianolio, tromba - Luca Gavazzoli, chitarra elettrica


Venerdì 6 luglio 2018 - ore 21,15

"L'Affare Vivaldi"

«La storia della riscoperta dei manoscritti di Vivaldi è davvero andata così. Diversamente dalla frase che i romanzieri pongono di solito alla fine del loro lavoro, io devo invece assicurare che i fatti narrati sono realmente accaduti e solo in pochi casi ho dovuto inventare. La concatenazione degli eventi, per quanto bizzarra possa sembrare, è dovuta alla storia».
Questo concerto-reading, interamente dedicato all'opera del grande compositore veneziano, si ispira al romanzo storico L’Affare Vivaldi di Federico Maria Sardelli, edito da Sellerio e vincitore del premio Comisso 2015 per la narrativa.
Luigi Lo Cascio racconta con parole e musica, sempre sul filo dell'ironia, il rocambolesco itinerario attraverso i secoli dei manoscritti di Vivaldi, di come hanno rischiato di sparire nel nulla e di come sono giunti fino a noi.
Tra musiche anche inedite del Prete Rosso magistralmente eseguite da Modo Antiquo, pluripremiato ensemble specialista del repertorio barocco fondato e diretto dallo stesso federico Maria sardelli, la lettura di Lo Cascio conduce lo spettatore lungo l’affascinante percorso di questo enorme patrimonio musicale rimasto per secoli sepolto nelle biblioteche di monasteri e famiglie aristocratiche più o meno decadute e reso a noi superando difficoltà che parevano insormontabili grazie all'amore e alla tenacia di appassionati ricercatori.
Lo Cascio coniuga il linguaggio e il registro narrativo con un umorismo contemporaneo e con una straordinaria interpretazione dell'ambientazione, che passa dall'epoca vivaldiana fino al periodo fascista, in ogni momento con una lingua adatta al contesto e sempre con grande partecipazione e coinvolgimento emotivo.

Luigi Lo Cascio, voce recitante
Ugo Galasso, flauto dritto
Raffaele Tiseo, Paolo Cantamessa, violino
Valeria Brunelli, violoncello
Gianluca Geremia, tiorba 

ANTONIO VIVALDI
- Sonata a due violini e basso "La Follia", Op. I n. 12
- Largo dal concerto per flautino, RV 443
- Andante dal concerto per traversiere, RV 438
- Sonata a tre, RV 60
- Allegro non molto dalla sonata a tre, RV 103
- Largo per violoncello e basso da RV 538
- Giga dalla sonata per flauto e basso, RV 5
- "In memoria aeterna", RV 795, RV 795


Lunedì 16 luglio 2018 - ore 21,15

"Presentimento"

«Come artisti di Napoli sentivamo il bisogno di restituire alla canzone napoletana classica quella nobiltà e quel rigore che ha sempre avuto, strappandola alla banalizzazione della contemporaneità».
A pochi anni di distanza dall’uscita di Spassiunatamente, che aveva visto per la prima volta Peppe Servillo e il Solis String Quartet affrontare i capolavori della canzone classica napoletana, ecco Presentimento, che può essere considerato a tutti gli effetti la naturale prosecuzione di un progetto che non smette di spaziare all’interno di un immenso panorama musicale senza cercare di circoscriverlo a un periodo o a un autore.
Presentimento è un omaggio mai banale alla cultura e alla canzone classica napoletana, un viaggio che non si pone limiti di tempo o di spazio, in cui si avvicendano brani famosi e canzoni meno conosciute, qualche volta perfino dimenticate, ma non per questo minori.
La voce e l’interpretazione inconfondibile di Servillo, notissimo per essere stato cantante degli Avion Travel (con all’attivo perfino una vittoria al Festival di Sanremo), dialoga con gli arrangiamenti contemporanei del Solis String Quartet per restituirci una musica tanto nuova in freschezza quanto antica in bellezza.
«Quella del presentire, ha dichiarato Servillo, è spesso la condizione degli artisti, dei narratori, come dei poeti autori di queste canzoni che nei loro versi presentono e annunciano segreti, presenze, tradimenti, ciò che di nuovo potrebbe accadere o si vorrebbe accadesse, e lo fanno con parole che sembrano mai udite come fossero i veggenti, gli indovini della nostra vita sentimentale.
La musica aggiunge senso e la parola precisa col riso e col pianto, le orchestrazioni inscenano un improvviso teatrale come se la vicenda nascesse ora col canto e annunciasse il paradiso tra sonno e veglia. Insistiamo nel ricongiungere tessere alla nostra stanza napoletana che a volte gode di una vista bellissima».

Peppe Servillo, voce
Vincenzo Di Donna, violino
Luigi De Maio, violino
Gerardo Morrone, viola
Antonio Di Francia, violoncello e chitarra


Sabato 21 luglio 2018 - ore 21,15

"Itaca"

Lo spettacolo Itaca, che vede in scena Lino Guanciale e il regista e compositore Davide Cavuti alla fisarmonica, è un viaggio che parte da Itaca e dalla figura di Ulisse, che è l'eroe di Omero ma anche di Dante, Pascoli, D'Annunzio, Joyce e di altri ancora e prosegue nelle storie di tanti personaggi del mondo del teatro e del cinema in una sorta di fusione e scambio di emozioni, immagini, pensieri.
Il denominatore comune è il mare, padrone di ogni avventura e sventura (“a volte il fragore di un grido distrugge attimi di serenità e mi perdo in brividi improvvisi dove non c'è spazio per l’amore”); graffiante, pieno di occhi misteriosi che inseguono, irresistibile (“e il naufragar m'è dolce in questo mare”). Il mare è la vita, la libertà e la speranza, la voglia di ricominciare.
Lino Guanciale e Davide Cavuti hanno iniziato la loro collaborazione nel 2009 in teatro, proprio grazie a Michele Placido, che li scelse (Guanciale come attore protagonista e Cavuti come autore delle musiche originali) per lo spettacolo I Fatti di Fontamara  prodotto dal Teatro di Roma e successivamente hanno lavorato ancora insieme al cinema e a teatro.
Lino Guanciale, attore tra i più amati dal pubblico televisivo, versatile e talentuoso, reduce dai suoi impegni televisivi e cinematografici, è attivo soprattutto in teatro, dove recentemente è stato protagonista dello spettacolo diretto da Massimo Popolizio su Pierpaolo Pasolini e della grande produzione ERT (Emilia Romagna Teatri) La classe operaia va in Paradiso e come formatore culturale nelle scuole. Al Festival di Torrechiara è stato tra i protagonisti di Chi non muore si ripete - I ruggenti Anni Venti tra follie, sogni e nuovi ordini a cura di Giacomo Pedini.
Davide Cavuti è autore e compositore per registi quali Michele Placido, Pasquale Squitieri, Ugo Pagliai, Edoardo Siravo e per moltissimi anni è stato collaboratore del grande Giorgio Albertazzi.


Sabato 28 luglio 2018 - ore 21,15

"Le Corde dell'Africa"

3MA è un trio che unisce spiritualmente il suono di tre strumenti a corda africani provenienti da tradizioni diverse. Ballakè Sissoko, dal Mali, è un grande maestro della kora, uno strumento costituito da una mezza zucca rivestita di pelle al cui centro si alza una manico circondato da ventuno corde; Driss El Maloumi, marocchino, è considerato uno dei massimi virtuosi dell'oud, il liuto arabo; Germain Randrianarisoa, in arte Rajery, è il campione della vahila, uno strumento a corda ricavato dalla canna di bambù e tipico del Madagascar. Insieme questi tre formidabili musicisti danno vita a un concerto unico in cui le rispettive tradizioni si incontrano e si fondono poeticamente in una sintesi insieme impossibile e naturale.
Il Festival di Torrechiara da sempre ama invitare il pubblico a essere curioso proponendo musiche poco note o addirittura inattese, ma destinate a stupire gli ascoltatori che accettano la sfida. Il concerto di 3MA si annuncia esattamente così: una sorpresa, una scoperta e anche, se ci è permessa l’annotazione, la rivelazione di quanto l’ancora tanto bistrattata Africa sia una terra ricca di tradizioni musicali che, diversamente da quanto spesso trasmette una visione superficiale, sono di estrema varietà e bellezza melodica, non solo ritmica – come prova l’intensità poetica degli intrecci sonori di questi tre eccezionali musicisti.

Ballakè Sissoko, kora
Driss El Maloumi, oud
Rajery, vahila


Sabato 4 agosto 2018 - ore 21,15

"Wiener Klassik"

La serata conclusiva del Festival ci porterà in uno dei momenti più alti dell’intera storia della musica con un concerto dedicato alla Scuola di Vienna o Wiener Klassik, che tra la seconda metà del ‘700 e il primo trentennio del secolo successivo fissa la forma ancor oggi definita “classica”, che ha influenzato in vario modo le generazioni di musicisti fino a oggi e la nostra stessa percezione della musica, al tempo stesso gettando il seme del cambiamento e del proprio superamento.
Il programma presenta opere emblematiche dei due più importanti rappresentanti di questo straordinario momento creativo dell’arte europea: Mozart e Beethoven.
Il Don Giovanni, nato come “dramma giocoso”, con le sue ambientazioni notturne e misteriose ha esercitato un irresistibile magnetismo sulla successiva generazione romantica, che riconoscerà in Mozart un proprio precursore.
La Sinfonia n. 35 “Haffner” di Mozart, commissionata da un’influente famiglia salisburghese in occasione della nobilitazione del suo membro Sigmund Haffner, si può invece considerare come un perfetto esempio di classicismo; il suo carattere deciso e incalzante in alcuni momenti sembra prefigurare i “cannoni” che di lì a poco risuoneranno non solo nei campi di battaglia ma anche nella musica coeva, più di ogni altra in quella di Beethoven.
Con la sinfonia n. 5 Ludwig van Beethoven prosegue il nuovo rivoluzionario cammino iniziato con la Sinfonia n. 3 “Eroica”. Il compositore esce dal ruolo di semplice artigiano al servizio del committente di turno e si pone al centro della propria opera, divenendone insieme creatore e protagonista. La maestria del compositore si manifesta nell’incredibile economia di materiale usato nella costruzione di questa meravigliosa struttura; le quattro celeberrime note del “destino che bussa alla porta” sono fatte oggetto di un grandioso sviluppo che occupa l’intero primo movimento della sinfonia, la pagina probabilmente più celebre e drammatica scritta dall'autore.
Questa serata vede il gradito ritorno dell’Orchestra di Padova e del Veneto, una delle migliori e più dinamiche realtà musicali del nostro Paese e una delle poche votate in primo luogo al repertorio sinfonico, diretta dal M° Carlo Piazza, Direttore Artistico del festival.

WOLFGANG AMADEUS MOZART
- Ouverture "Don Giovanni" in Re minore, Kv. 527
- Sinfonia n. 35 in Re maggiore, Kv. 385 "Haffner"
LUDWIG VAN BEETHOVEN
- Sinfonia n. 5 in Do minore, Op. 67


ACCADEMIA DEGLI INCOGNITI

Siamo nati nel 1994 e prendiamo il nome da un’antica Accademia veneziana che si proponeva di diffondere la musica fuori dalle corti. Eravamo, e siamo tuttora, un gruppo di amici che credono nel valore degli interessi culturali e della passione per la musica, il teatro e le altre arti.
Come i nostri predecessori veneziani, senza presunzione e senza rinunciare all’ironia, ci diamo da fare, compatibilmente con gli impegni di ognuno, per portare nelle nostre zone artisti e spettacoli di alto livello al fine di offrire occasioni di divertimento non banale, di arricchimento culturale e di valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale del territorio in cui viviamo.