CALENDARIO

2019



Comune di Langhirano
Accademia degli Incogniti
Col Patrocinio della Fondazione Renata Tebaldi
Con la collaborazione del MiBAC - Polo Museale Emilia Romagna

FESTIVAL DI TORRECHIARA RENATA TEBALDI

Ventiquattresima edizione
Cortile d'Onore del Castello di Torrechiara



Domenica 14 luglio 2019 ore 21.15
Regione Lazio

Original Music
Enrico Pieranunzi
New Talents Jazz Orchestra

Direttore: Mario Corvini
Musiche di Enrico Pieranunzi

-DETTAGLI-


Sabato 20 luglio 2019 ore 21.15

Tango y Amor
Ugo Pagliai e Davide Cavuti

DAVIDE CAVUTI ENSEMBLE
Poesia e anima latina

-DETTAGLI E PREVENDITA-


Mercoledì 24 luglio 2019 ore 21.15

Il salotto dell'Ottocento
Christoph Hartmann

Oboe dei Berliner Philharmoniker

Ensemble di Santa Cecilia

Musicisti dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma

Musiche di Verdi, Puccini, Mascagni, Pasculli

-DETTAGLI E PREVENDITA-


Lunedì 29 luglio 2019 ore 21.15

La strana coppia
Michele Pertusi e Andrea Salvini

ANDREA SALVINI QUINTET
Di musica e d'incanto

-DETTAGLI E PREVENDITA-


Mercoledì 7 agosto 2019 ore 21.15

Il viaggio d'Amore
Arianna Savall e Petter Udland Johansen
Ensemble Hirundo Maris

Canti d'amore da luoghi e secoli vicini e lontani

-DETTAGLI E PREVENDITA-


Dal 14 luglio al 7 agosto 2019

Il Festival in immagini

SI, LA immaginiAMO TORRECHIARA

Mostra fotografica collettiva a cura di
Foto Circolo Amatoriale Langhiranese e Proloco

-LOCANDINA-


In collaborazione con TEATROPOLI
il portale che apre il sipario sulle attività di prosa (e non solo) a Parma, in provincia e nelle città vicine, presentando informazioni dettagliate degli spettacoli in stagione, news, sezioni interattive, interviste e recensioni relative agli eventi in programma e ai loro protagonisti.

Per sottolineare il legame tra il Festival di Torrechiara e il suo territorio, ogni spettacolo sarà preceduto da un aperitivo offerto dalle Case Vinicole della zona.



Dettaglio Serate




Domenica 14 luglio 2019 ore 21.15

Original Music

Il Festival di Torrechiara Renata Tebaldi 2019 si apre con Original Music, uno spettacolo all'insegna del miglior jazz italiano. Il grande pianista e compositore Enrico Pieranunzi interpreta le sue musiche insieme all'esuberante New Talents Jazz Orchestra, formazione musicale nata a Roma sotto la guida del trombonista e arrangiatore Mario Corvini e costituita da giovani talentuosi musicisti italiani.
L'incontro tra uno dei più famosi pianisti jazz a livello internazionale e una delle big band più interessanti del momento ha portato alla rivisitazione in chiave originale di alcune tra le composizioni più note di Pieranunzi, con nuovi arrangiamenti, curati dallo stesso Pieranunzi e da Mario Corvini, di brani come Soft journey, The real you, Night bird (diventato uno standard jazz noto in tutto il mondo grazie al trombettista Chet Baker) e altre partiture.
Nato a Roma nel 1949, Enrico Pieranunzi è pianista, compositore e arrangiatore. Ha registrato più di 70 CD a suo nome collaborando, in concerto o in studio d'incisione, con leggende del jazz come Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Premiato come miglior musicista italiano nel "Top Jazz" annualmente indetto dalla rivista Musica Jazz (1989, 2003, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or 1997), Pieranunzi è inoltre l'unico musicista italiano di sempre e uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte nello storico Village Vanguard di New York. Proprio per il Live at the Village Vanguard con Marc Johnson e Paul Motian (Camjazz, 2010) gli è stato assegnato nel 2014 l'Echo Jazz Award – equivalente tedesco del Grammy – come Best International Piano Player. La prestigiosa rivista americana Down Beat ha incluso il suo CD Live in Paris, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge), tra i migliori dischi del decennio 2000/2010.
Questo progetto diventerà prossimamente un CD per l'etichetta discografica dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, con uscita prevista nel 2020.

NEW TALENTS JAZZ ORCHESTRA
Enrico Pieranunzi, pianoforte guest
Mario Corvini, direttore
Maurizio Miotti, co-direttore artistico
Diego Bettazzi, Alessio Bernardi, Francesco Dominicis, Paolo Rosato e Riccardo Nebbiosi, sassofoni
Andrea Priola, Stefano Monastra, Giuseppe Todisco e Giacomo Serino, trombe
Elisabetta Mattei, Stefano Coccia, Michele Fortunato e Federico Proietti, tromboni
Luca Berardi, chitarra
Alessandro Bintzios, contrabbasso
Damiano Daniele, batteria


Sabato 20 luglio 2019 ore 21.15

TANGO Y AMOR


Ingresso € 20,00

I biglietti devono essere ritirati presso la biglietteria del Festival a partire da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo, presentando la ricevuta di pagamento.
I posti non sono numerati.
Tango y Amor è un recital-concerto che ha per protagonisti Ugo Pagliai, una leggenda del teatro italiano, e il compositore e regista Davide Cavuti, già noto agli spettatori del Festival per aver affiancato Lino Guanciale in Itaca, nel 2018.
Il fil rouge dello spettacolo è l’amore, visto soprattutto, ma non solo, dal Sud America e dalla Penisola Iberica: alla voce di Pagliai sono affidati intensi testi di Garcia Lorca, Neruda, Borges, e altri grandi poeti, (compreso il nostro Leopardi, nell’anniversario dei duecento anni dalla composizione di L’infinito), mentre i musicisti del Davide Cavuti Ensemble eseguiranno brani di grandi autori sudamericani come Piazzolla, Gardel, Troilo e Villoldo, oltre che composizioni originali del M° Cavuti.
«Tango y Amor», ha spiegato Ugo Pagliai, «è un recital teatral-musicale che celebra il sentimento per eccellenza, l’amore, attraverso le parole dei grandi poeti e con il commento musicale eseguito in scena da un grande musicista come Davide Cavuti».
La collaborazione tra Pagliai e Cavuti è iniziata nel 2005, quando l’attore toscano interpretò lo spettacolo Popoli del Mondo, scritto e diretto da Cavuti, con la partecipazione dell’Orchestra Le Grand Tango e della cantante Cecilia Gasdia. La collaborazione è poi continuata con altri lavori per il teatro: Lo scrigno della pace (2005), La poesia sulle ali della musica, in coppia con Paola Gassman (2008), Amore cosmico (2010), Parole d’amore (2017), Iste Ego Sum (2019).
Il fortunato sodalizio artistico tra il grande attore toscano e il compositore e regista abruzzese si è esteso anche al cinema: Pagliai è tra i protagonisti del documentario Preghiera (2017), presentato al 74° Festival del Cinema di Venezia e dedicato alle popolazioni colpite dal sisma dell'Aquila e del Centro Italia. Nel 2019 è inoltre tra gli attori del film-documentario Lectura Ovidii, sempre per la regia di Cavuti, in selezione ufficiale al Festival del Cinema di Toronto in Canada.

Ugo Pagliai, voce recitante
Davide Cavuti, fisarmonica
Antonio Scolletta, violino
Martin Diaz, chitarra
Musiche originali di Davide Cavuti



Mercoledì 24 luglio 2019 ore 21.15

Il salotto dell'Ottocento


Ingresso € 20,00

I biglietti devono essere ritirati presso la biglietteria del Festival a partire da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo, presentando la ricevuta di pagamento.
I posti non sono numerati.
Come ogni anno torna a Torrechiara la grande musica classica e ritorna anche un grande amico del Festival, Christoph Hartmann, oboista dei Berliner Philharmoniker e uno dei maggiori solisti al mondo dello strumento, il cui virtuosismo incontrerà quello dell'Ensemble di Santa Cecilia di Roma, un quintetto di valenti musicisti provenienti dalla celebre Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che si è esibito con successo sui palcoscenici di tutto il mondo con un repertorio che spazia dalla musica barocca a quella contemporanea, senza tralasciare incursioni nel jazz e nel tango.
Christoph Hartmann, che gli spettatori del Festival hanno avuto modo di apprezzare come solista e come leader dell'eccezionale Ensemble Berlin, si è formato alla Munich Musikhochschule per poi entrare nel 1991 nei Stuttgarter Philharmoniker e l’anno successivo nei Berliner Philharmoniker. Negli ultimi anni, con la gioiosa passione che lo caratterizza, si è dedicato alla ricerca e all’arricchimento del suo repertorio, contribuendo a riportare a nuova vita gioielli di autori dimenticati, su tutti il grande oboista palermitano Antonino Pasculli (1842-1924), del quale ha anche inciso diversi brani per Warner Classics e EMI Classics.
Il programma della serata è soprattutto un omaggio alla musica classica italiana dell'Ottocento e ruota intorno a celebri brani del melodramma, in particolare di Verdi, Puccini, Mascagni e Catalani oltre, naturalmente, a fantasie e trascrizioni del “Paganini dell’oboe” Pasculli, interpretate con virtuosismo da Hartmann con il prezioso contributo dell'Ensemble.
Una serata, dunque, fatta per coinvolgere gli appassionati di musica romantica e operistica, ma anche tutti coloro che più semplicemente amano le melodie senza tempo dei massimi compositori italiani e il suono di interpreti di gran classe.

G. VERDI
- La Traviata, preludio atto I
A. PASCULLI
- Simpatici ricordi della Traviata per oboe e archi
G. VERDI
- Giovanna d'Arco, sinfonia (trascrizione di Paolo Mora)
A. PASCULLI
- Fantasia sul Trovatore per oboe e archi
G. PUCCINI
- Minuetto I / Crisantemi / Minuetto II
A. PASCULLI
- Melodia per corno inglese e archi
P. MASCAGNI
- Gavotta delle bambole / Cavalleria rusticana, intermezzo
A. CATALANI
- Serenatella
A. PASCULLI
- Ricordo di Napoli per oboe e archi


Christoph Hartmann, oboe e corno inglese
Ruggiero Sfregola e Elena La Montagna, violini
Luca Manfredi, viola
Giuseppe Scaglione, violoncello
Paolo Cocchi, contrabbasso


Lunedì 29 luglio 2019 ore 21.15

La strana coppia


Ingresso € 20,00

I biglietti devono essere ritirati presso la biglietteria del Festival a partire da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo, presentando la ricevuta di pagamento.
I posti non sono numerati.
Un appassionante viaggio nella musica italiana d’autore, con l’improvvisazione jazz e i ritmi swing di Andrea Salvini e la liricità potente del basso parmigiano Michele Pertusi, che abbandona per qualche ora le arie del melodramma per tuffarsi nella magica atmosfera musicale della canzone italiana degli anni Sessanta.
Il programma della serata prevede, in un’interpretazione inedita, canzoni ormai entrate nell'immaginario collettivo, da Vedrai vedrai a L'immensità, e altri capolavori che hanno reso celebri cantautori quali Bruno Martino, Fabrizio De Andrè, Gino Paoli, Lucio Battisti. A completare il sorprendente percorso musicale, non mancheranno alcuni brani che hanno contribuito a scrivere la storia dei leggendari crooners statunitensi e un tocco lieve di atmosfere del Sud America.
Lo spettacolo ha come interpreti una "strana coppia" di artisti tutta parmigiana. Affascinante pianista, mentalmente originale e cantante per natura, Andrea Salvini non cammina da divo ma le sue spalle sono dritte e sicure. Crooner, chansonnier, vocalist, Salvini stravolge la canzone d’autore classica in una sorta di blues, che reinventa con spunti quasi maniacali il sapere della melodia e del ritmo.
Basso di fama mondiale, vincitore di un Grammy per la lirica, Michele Pertusi si è esibito con eccezionale successo nei più prestigiosi teatri italiani e internazionali: La Scala di Milano, Fenice di Venezia, Regio di Torino, Carlo Felice di Genova, Metropolitan di New York, Monaco di Baviera, Barcellona Bruxelles, Parigi e tanti altri. Merito forse minore, ma per noi molto importante,
Michele Pertusi è fino dagli inizi un grande amico del Festival di Torrechiara.

Michele Pertusi, voce
Andrea Salvini
, piano e voce

Daniele Morelli, chitarra
Ugo Maria Manfredi
, basso
Andrea Bertorelli
, tastiere
Emiliano Vernizzi
, sax
Sandro Ravasini
, batteria


Mercoledì 7 agosto 2019 ore 21.15

Il viaggio d'Amore


Ingresso € 20,00

I biglietti devono essere ritirati presso la biglietteria del Festival a partire da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo, presentando la ricevuta di pagamento.
I posti non sono numerati.
Una bella immagine può essere usata per spiegare cos’è la musica del passato. Immaginiamo un messaggio in una bottiglia, lanciata nel mare secoli fa e che adesso apriamo per la prima volta. Il messaggio contenuto ci trasmette, nel migliore dei casi, la magia e l’energia con le quali era stato al tempo affidato al mare. L’elevata arte dell’interpretazione consiste nel restituircele oggi ancora vive.
È possibile attraversare secoli e terre con leggerezza, cantando canzoni d’amore, come se fra loro e noi non ci fossero confini di tempo e spazio? Integrare le canzoni antiche con altre nuove, che si rifanno alla tradizione ma comunque rappresentano il presente? Non solo è possibile, ma è necessario se si vuole comprendere l’importanza attuale della musica antica. In questa esatta direzione si muove l'Ensemble Hirundo Maris, guidato da Arianna Savall, degna erede dei grandi Jordi Savall e Montserrat Figueras, e da Petter Udland Johansen.
Il Viaggio d'Amore attraversa vari paesi, tra i quali Spagna, Italia, Austria, Germania, Inghilterra, Francia e Norvegia, per raggiungere il
"Nuovo Mondo". Per non fare che alcuni esempi, dalla penisola iberica arrivano il cantare rinascimentale Rosa fresca e la ballata catalana La dama d'Aragó; dall'Italia Sì dolce è 'l tormento, uno dei madrigali a voce sola più belli e famosi di Claudio Monteverdi; dal vecchio West l'ardente Oh Shenandoah, che narra dell'amore tra un bianco e la figlia di un capo indiano; dalle isole britanniche le tradizionali Scarborough fair (che ottenne grande successo anche nella versione di Simon & Garfunkel) e Tha mi sgìth, un affascinante canto in lingua gaelica delle Ebridi.

SPAGNA E CATALOGNA
- Rosa fresca / Canarios / La tarara / La dama d’Aragó / Jotas
NORVEGIA
- Ormen Lange / Seksturen
L'AMORE NOMADE
- l’Amor / Oh Shenandoah
SCOZIA
- Tha mi sgìth
INGHILTERRA
- Scarborough Fair
SVIZZERA
- Girometta
ITALIA E SPAGNA
- Sì dolce è 'l tormento / Tarantela
CATALOGNA
- El Mariner


HIRUNDO MARIS
Arianna Savall, voce e arpa tripla barocca
Petter Utland Johansen, voce, hardingfele, mandolino
Miquel Angel Cordero, colascione e contrabbasso
David Mayoral, percussioni


ACCADEMIA DEGLI INCOGNITI

Siamo nati nel 1994 e prendiamo il nome da un’antica Accademia veneziana che si proponeva di diffondere la musica fuori dalle corti. Eravamo, e siamo tuttora, un gruppo di amici che credono nel valore degli interessi culturali e della passione per la musica, il teatro e le altre arti.
Come i nostri predecessori veneziani, senza presunzione e senza rinunciare all’ironia, ci diamo da fare, compatibilmente con gli impegni di ognuno, per portare nelle nostre zone artisti e spettacoli di alto livello al fine di offrire occasioni di divertimento non banale, di arricchimento culturale e di valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale del territorio in cui viviamo.