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IL GRUPPO
Marem
Aliev:
sax, bombarda
macedone, gaida
Christian Fotsch:
oud, cümbüs, bouzuki,
chitarra, canto
Andreas Kleiner:
clarinetto, zurna
Peter Beck: def,
darabuka, djembe
Nuria:
danza
orientale
LA STAMPA
Musiche
e danze dell'Oriente l'altra sera a Torrechiara
GITANI AL CASTELLO
Con il coinvolgente gruppo "Ssassa"
Il gruppo dei Ssassa (...) ci ha offerto uno spaccato
piuttosto al- largato di queste musi- che dall'amplissima pro
venienza, dalla Turchia all'Egitto, al mondo sla- vo e balcanico: un
ba- cino che la musica di questi antichi gitani, figlia del loro continuo
vagabondare collega- va, essendo essa stes- sa collegamento. (...)
spinta dalla pulsazione continua di un ritmo che è la
base per le continue ornamentazio- ni melodiche degli stru- menti solisti,
questa musica è espressione di un modo di vita. Ap- passionati interpreti,
i componenti di Ssassa, divisi tra un piccolo nugolo di strumenti, hanno
offerto di que- sto mondo un convin- cente e coinvolgente ri- tratto,
riscuotendo un caldissimo successo.
V.R. Segreto - Gazzetta di Parma - Spettacoli
17 luglio 1999
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SSASSA

Musiche e danze gitane d'Oriente
FESTIVAL DI TORRECHIARA 1999
“Ssassa” è un ritmo musicale molto diffuso in Macedonia e anche
un uccello che simboleggia la libertà.
Questo nome è stato scelto da un gruppo di musicisti provenienti da
diverse nazioni europee che da anni propone un vastissimo repertorio
di musiche, canti e danze della tradizione gitana di Turchia, Grecia,
Macedonia, Bosnia, Kosovo, Libano, Egitto. A questo vanno ad
aggiungersi le musiche definitesi nel corso dei secoli attraverso
il lungo peregrinare del popolo Rom, nate dalla fusione della tradizione
orientale dei Balcani con i canti dei gitani andalusi.
I componenti del gruppo hanno approfondito la conoscenza della cultura
musicale zingara attraverso un accurato lavoro di ricerca e raccolta
“sul campo” dei motivi tradizionali, soggiornando nei diversi
paesi d’origine e collaborando con artisti del luogo. Lo spettacolo
dei Ssassa comprende ritmi indiavolati e musiche sensuali e avvolgenti
che raggiungono il loro culmine espressivo quando, al ritmo del darabuka,
sale sul palco Nuria, la danzatrice del ventre.
La musica può essere un mezzo per imparare a conoscere e rispettare
culture spesso bistrattate, come quella zingara. La presenza di questo
gruppo al Festival di Torrechiara vuole essere un omaggio riconoscente
al contributo dei gitani alla musica europea popolare e colta, contributo
che si fa sentire dall’Andalusia alla Turchia, dal flamenco al “violino
zigano”.
Questa serata intende mostrarci un aspetto tra i meno noti ma tra
i più coinvolgenti di un multiforme apporto musicale e culturale iniziato
nel XV secolo quando frammenti di un’intera popolazione, partita dal
Kashmir per ragioni ancora misteriose, si dispersero per tutta l’Europa
portando con sé un patrimonio musicale di incredibile ricchezza. I
cronisti persiani che li incontrarono all’inizio del loro secolare
cammino parlano di un intero popolo in cui tutti suonavano.
(Aggiornato alla data del concerto)
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