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LA STAMPA


Lunghi applausi

 per l’Ensemble

Virtuosi della Scala, un omaggio a Mozart a «suon» di bis

 

(...) Oltre che per la bravura dei singoli elementi (...), l’ensemble si distingue per il grande af- fiatamento che i membri hanno maturato suonando costante- mente insieme in orchestra.

(...) Entusiastici e lunghissimi applausi del pubblico (...).

 

Giulio Alessandro Bocchi

Gazzetta di Parma - Spettacoli

20 luglio 3008

 

PROGRAMMA


W. A. MOZART

(1756 - 1791)

 

Divertimento in Mi bem. magg. KV 113
I. Allegro - II. Andante
III. Menuetto - IV. Allegro

 
Cassazione in Sol magg.

KV 63 (Final-Musik)
I. Marcia - II. Allegro
III. Andante - IV. Menuetto
V. Adagio - VI. Menuetto
VII. Finale: Allegro assai


Adagio e Fuga KV 546

 
Sinfonia n. 29 in La magg.

 KV 201
I. Allegro moderato
II. Andante
III. Menuetto
IV. Allegro con spirito

 

INFO


DATA:
Venerdì 18 luglio 2008

 

ORA: 21,15

 

LUOGO:
Cortile d’Onore del
CASTELLO DI TORRECHIARA

 

Altre informazioni

I VIRTUOSI DELLA SCALA DI MILANO



 

Direttore: Carlo Piazza

Invito a casa Mozart

 

FESTIVAL DI TORRECHIARA 2008

 

Il Festival di Torrechiara Renata Tebaldi è onorato di ospitare I Virtuosi della Scala, formazione cameristica interamente composta da strumentsti del celebre teatro milanese, che si sono uniti con l’intento di condividere l’esperienza artistica maturata in anni di collaborazione con i più famosi direttori  e solisti della scena musicale internazionale. Per garantire la massima qualità artistica dei con- certi, l’organico è composto principalmente dalle prime parti soliste dell’Orchestra della Scala.

Il repertorio del gruppo è improntato ad una grande versatilità e spazia dai grandi autori del periodo barocco alla produzione cameristica mozartiana delle serenate, dei divertimenti e delle sinfonie giovanili; dal concerto per solista e orchestra settecentesco alle trascrizioni d’epoca della musica operistica italiana in voga nell’Ottocento, per giungere alla musica contemporanea per piccola orchestra da camera.
Con la direzione del M° Carlo Piazza, questi eccezionali interpreti ci guideranno lungo il percorso compositivo del genio di Salisburgo, in un suggestivo Invito a casa Mozart.
Nonostante la maggior parte dei brani in programma risalgano al periodo infantile e adolescenziale, la qualità, la maturità, la perfezione, l’equilibrio mai lasciano trasparire la giovane età dell’autore.

Nella Cassazione (Final-Musik) kv. 63 e nel Divertimento kv. 113 un Mozart ancora ragazzino infonde magistralmente nella musica freschezza ed inventiva, riuscendo a rigenerare le formule di generi ormai consunti con un esito di grande piacevolezza.

La Sinfonia n. 29 kv. 201 rappresenta poi una prova di eccezionale maturità e completezza sia dal punto di vista tecnico-strumentale che artistico. Secondo il musicologo Alfred Einstein questa sinfonia, composta nel 1774 a diciotto anni, contiene lo svolgimento più ricco e drammaticamente pregnante che Mozart avesse scritto fino ad allora ed è a ragione rimasta tra le pagine più note ed amate del grande salisburghese.

La statura artistica di Mozart è ovunque percepibile nella continua ricerca del nuovo, del sorprendente, di tutto ciò che non è scontato, qualità affinate già in giovanissima età durante i numerosi viaggi in Italia e in tutta Europa,  grazie alla viva curiosità e alla non comune capacità di assimilazione di tutto ciò che di nuovo ed originale si muoveva nel mondo musicale contemporaneo.
Non meno importante nella formazione della personalità artistica mozartiana è stata la conoscenza e lo studio appassionato dei  predecessori, primo tra tutti J.S. Bach. In un singolare capolavoro della maturità come l’Adagio e Fuga kv. 546, Mozart si cimenta con un’altissima forma compositiva del passato, tenendo ben presente la lezione del grande Maestro ma, ancora una volta, trasformandola e facendola propria attraverso un inconsueto finale e l’uso di dissonanze ed arditezze armoniche che caricano la classica purezza della forma di una forte drammaticità.

La morte ha interrotto prematuramente la strabiliante parabola creativa mozartiana. Lasciandoci tentare da una idea romantica e forse  para-dossale, potremmo dire che la forza del genio ha sopraffatto la fragilità dell’uomo, portandolo a consumare la sua vita in soli trentacinque anni. Nonostante ciò, dobbiamo essere grati al caso o al destino che ci hanno fatto dono di un simile artista e della sua musica, senza la quale saremmo orfani ed ignari di una così straordinaria bellezza.

 


Come ulteriore arricchimento del legame tra il Festival e il territorio circostante, durante la serata agli spettatori è stato offerto un aperitivo proposto dai sommelier della Azienda Agricola Il Cortile di Dall’Asta di Casatico (PR).

 

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