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 Renata Tebaldi,

le immagini

 

 Dedicato a...

Renata Tebaldi

 

INFO


DATA:

Dal 17 dicembre 2005

all’8 gennaio 2006
 

LUOGO:
Via G. Mazzini, 43

Langhirano (PR)

LANGHIRANO RICORDA RENATA TEBALDI



 

Mostra fotografica a un anno dalla scomparsa

In collaborazione con Comune di Langhirano e Pro Loco di Langhirano

 

LANGHIRANO RICORDA RENATA TEBALDI 2005-2006

 

1964. Una radiosa Renata Tebaldi sul balcone della sua casa di Piazza Garibaldi a Langhirano tiene in braccio l’inseparabile barboncino New. Sullo sfondo, la torre dell’orologio.

Renata Tebaldi era una di noi, una langhiranese. Nata a Pesaro perché la sua famiglia vi si era temporaneamente trasfe- rita, era ritornata a Langhirano dopo tre mesi e qui è rimasta fino quando, è il caso di dirlo, la sua voce unica non l’ha portata lontano a raccogliere applausi in ogni parte del mondo, ovunque ci fossero appassionati di musica.
A Langhirano, tuttavia, è a lungo rimasta la persona a lei più cara, la madre, e anche molti ricordi. E sbaglierebbe chi pensasse che questi ricordi si fossero affievoliti con il trascorrere del tempo. In realtà il legame con il “suo” paese Renata lo ha coltivato con discrezione, com’era nel suo carattere.
In una lunga intervista radiofonica della fine degli anni sessanta rievocò l’infanzia langhiranese con estrema dovizia di particolari, arricchendo il racconto con espressioni dialettali – e chi ha avuto la fortuna di frequentarla sa bene che in presenza di compaesani il buon vecchio dialetto le tornava spontaneamente sulla punta della lingua.

Se un giorno qualcuno avesse la pazienza di trascrivere quell’intervista e trarne un volumetto ci si troverebbe tra le mani, oltre che una testimonianza artistica preziosa, anche un ritratto vivace della vita quotidiana di un piccolo paese dell’Emilia degli anni Venti e Trenta del Novecento.
Renata, che tornava a Langhirano con discrezione, senza fare rumore e senza sentire il bisogno di gridarlo ai quattro venti per raccogliere approvazioni, con la stessa discrezione si è ricordata nel testamento di alcune istituzioni benefiche del paese, nel quale ora riposa accanto alla madre.
Ora, a un anno dalla morte, il Comune di Langhirano, l’Associazione Culturale Accademia degli Incogniti e la Pro Loco di Langhirano le dedicano una piccola mostra che ha però uno scopo preciso e importante, quello di mantenere vivo il filo che lega Renata Tebaldi e Langhirano.

 


Renata Ersilia Clotilde Tebaldi nasce a Pesaro il 1 febbraio 1922. Dopo pochi mesi i genitori si dividono e la piccola Renata, assieme alla madre Giuseppina Barbieri, si trasferisce nel paese d’origine di quest’ultima, Langhirano in provincia di Parma, dove trascorrerà gli anni giovanili. All’età di tre anni è colpita dalla poliomielite, malattia dalla quale, dopo lunghe cure, si rimetterà completamente.
Allieva dei maestri Brancucci e Campogalliani al conservatorio di Parma, fondamentali per la sua formazione sono gli studi col grande soprano Carmen Melis al Liceo Rossini di Pesaro. “Tutto quello che dovevo imparare per calcare le tavole del palcoscenico l’ho imparato da lei” affermerà in seguito. Nel 1944 Renata Tebaldi debutta a Rovigo nel ruolo di Elena nel Mefistofele di Arrigo Boito.
Nel 1946 partecipa al concerto di riapertura della Scala di Milano sotto la direzione di Arturo Toscanini, che in quell’occasione la definisce “Voce d’angelo”, un appellativo che la seguirà per tutta la carriera.
Nel 1948 esordisce all’Opera di Roma e all’Arena di Verona e da quell’anno è protagonista di numerose rappresentazioni operistiche alla Scala, spaziando in un repertorio vastissimo soprattutto nel genere lirico-drammatico. Nel 1958, inoltre fa il suo esordio alla Staatsoper di Vienna.
Coinvolta suo malgrado nella rivalità con Maria Callas, gonfiata ad arte dalla stampa, nel 1959 Renata Tebaldi decide di lasciare definitivamente la Scala, scegliendo di proseguire la carriera soprattutto oltreoceano, dove diviene la “regina” incontrastata del Metropolitan di New York. Si esibisce inoltre a Chicago, San Francisco, Los Angeles, ottenendo una popolarità eccezionale in tutti gli Stati Uniti, superiore persino a quella della Callas, che pure era di nazionalità americana. Continua inoltre a riscuotere grandi successi in templi dell’opera come il Covent Garden di Londra, l’Opèra di Parigi, il Liceu di Barcellona e il Teatro Municipal di Rio de Janeiro.

Dai primi anni ’70, Renata Tebaldi comincia a diradare i suoi impegni negli spettacoli d’opera e a dedicarsi prevalentemente ai concerti. Nel 1976, dopo alcune tournées in Unione Sovietica, da l’addio al palcoscenico con una serata di beneficenza alla Scala a favore dei terremotati del Friuli.
Nella sua eccezionale carriera Renata Tebaldi ha collaborato con i maggiori cantanti del suo tempo (tra tutti ricordiamo Del Monaco, Corelli, Bergonzi, Di Stefano, Gobbi…) e con leggendari direttori d’orchestra come Toscanini, De Sabata, Giulini, Solti, Karajan.
Renata Tebaldi si è spenta il 19 dicembre 2004 nella sua casa di San Marino, all’età di 82 anni. È sepolta nella cappella di famiglia nel cimitero di Mattaleto (Langhirano).

 


Nelle foto (dall’alto verso il basso):

- Renata Tebaldi bambina.

- 1931, foto ricordo della Cresima.

- Langhirano, Renata Tebaldi  vota alle elezioni del maggio 1958.

- 1964, Renata Tebaldi in bicicletta a Langhirano.

- febbraio 1962, Renata Tebaldi canta ad un concerto benefico a Langhirano.

- Milano, 1953, Renata Tebaldi al pianoforte.

- “Violetta” al Teatro Regio di Parma.

- Tre immagini della “diva” Renata Tebaldi.

- Langhirano, 1994, all’inaugurazione della mostra fotografica “Vissi d’arte”.

- Dicembre 2004, l’ultimo saluto di Langhirano a Renata Tebaldi.
- Vestito da concerto e partitura de La Bohème con note autografe della Tebaldi.

 

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