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Joseph Primavera
Eric Owens

 

PROGRAMMA


G. VERDI
(1813-1901)
Marcia trionfale e
balletti dall’Aida

 

Ella giammai m’amò
(Don Carlos)

 

Il lacerato spirito
(Simon Boccanegra)

 

G. PUCCINI
(1858-1924)
Vecchia zimarra
(La Bohème)

 

N. DELLO JOIO
(n. 1913)
Variazioni, ciaccona
e finale

 

P. I.  CAJKOVSKIJ
(1840-1893)
Sinfonia n. 4
in Fa minore, Op. 36
I. Andante sostenuto
II. Andantino in modo
di canzone

III. Scherzo - IV. Finale

 


PHILADELPHIA YOUTH ORCHESTRA


 

La Philadelphia Youth Orchestra (PYO), che celebra il suo sessantesimo anniversario nel 2000, ha portato a un alto livello professionale circa 3.000 giovani musicisti di talento ed è oggi considerata una delle migliori orchestre giovanili del mondo. 
Ogni anno tiene una stagione concertistica sinfonica e cameristica presso il PYO Center nella storica St. Patrick’s Hall di Philadelphia e, a partire dal 1981, ha effettuato trionfali tournées in più di 20 Paesi nei cinque continenti.
Recentemente ha rappresentato gli Stati Uniti al World Youth Music Forum ’98 a Mosca, ottenendo standing ovations nella Grande Sala del Conservatorio di Mosca e alla Philharmonic Hall di Yaroslavl.
La PYO è stata guidata da maestri di eccellente livello artistico, a partire da Adolph Sorian, che tenne a battesimo il debutto nel 1940, cui seguirono J.W.F. Leman e William R. Smith. Dal 1954 la bacchetta di direttore è saldamente in mano a Joseph Primavera, sotto la cui direzione si sono succeduti oltre 2000 musicisti che hanno eseguito musiche di più di 150 compositori e numerose prime esecuzioni assolute. 
I 186 musicisti dell’attuale formazione, selezionati con severe audizioni, sono studenti di scuole e colleges in Pennsylvania, New Jersey, Delaware e Maryland, di età compresa tra i 13 ai 22 anni.
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JOSEPH PRIMAVERA


Figlio di un famoso liutaio di Philadelphia, Joseph Primavera ha cominciato i suo studi musicali a 5 anni con Guido e Joseph Terranova. Nel suo curriculum ci sono studi di violino (con Sacha Jacobinoff e Frank Costanzo), viola (con Max Aronoff), trombone (con Pietro Rosano) e direzione d’orchestra (con W.F.Happich). 
Come violista ha suonato nella Philadelphia Orchestra con Leopold Stokowski e Eugene Ormandy. Dopo 17 anni si è ritirato per dedicarsi esclusivamente all’insegnamento e alla direzione d’orchestra. 
Dal 1976 al suo ritiro dall’insegnamento, è stato docente presso la Philadelphia’s University of the Arts.
Nel 1960 ha ricevuto il prestigioso premio Hartmann Kung per meriti musicali. Tra le formazioni da lui dirette figurano le Orchestre Filarmoniche di New York, Philadelphia e Londra, l’Opera di Roma e di Pechino. È stato inoltre direttore musicale per film e produzioni televisive, tra le quali una serie di trasmissioni della CBS con la Philadelphia Orchestra. 
Ha assunto la direzione artistica della PYO nel 1954 dirigendo oltre 2000 giovani orchestrali nei lavori di più di 150 compositori, tra cui 35 prime assolute e oggi vanta la più lunga anzianità di servizio in una stessa orchestra tra tutti i direttori in attività. 
Per i giovani musicisti di un’area sempre più grande, essere accettati da “The Maestro” nella PYO è divenuto un passaggio fondamentale. 
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ERIC OWENS


Nativo di Philadelphia e alunno del PYO Center,  diplomato al Curtis Institute of Music e alla Temple University, il giovane basso Eric Owens è senza dubbio avviato verso una brillante carriera internazionale.
Ha cantato nei maggiori teatri negli Stati Uniti (Carnegie Hall di New York, Washington Opera, LA Opera) e all’estero (Royal Opera House Covent Garden di Londra, Opéra National Bastille e Le Chatelet di Parigi, Opera de Bordeaux) con alcune tra le più importanti orchestre americane: Philadelphia Orchestra, Cleveland Orchestra, San Francisco Symphony Orchestra, Opera Orchestra of New York, Handel and Haydn Society di Boston, Los Angeles Chamber Orchestra, ecc. 
Il suo repertorio spazia dagli oratori di Bach, Handel e Haydn alla musica contemporanea (ha cantato nella prima assoluta della Quinta Sinfonia di Philip Glass al Festival di Salisburgo e nella prima mondiale dell’opera “Jackie O” a Houston nella parte di Aristotele Onassis), passando per le opere di Mozart (Sarastro nel “Flauto Magico”, il Commendatore nel “Don Giovanni”) e il melodramma ottocentesco (“Aida”, “Rigoletto”, “Norma”, “Tosca” ecc.). 
È risultato vincitore di importanti concorsi, tra i quali la Luciano Pavarotti International Voice Competition nel 1995, la Placido Domingo Competition nel 1996, le Metropolitan Opera National Council Auditions sempre nel 1996, e  il prestigioso ARIA Award nel 1999.

(Aggiornato alla data del concerto)

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