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FOTOGRAFIE


 

ROSSINI GALA

 


"IL SIGNOR BRUSCHINO"

 

 
"IL SIGNOR BRUSCHINO"

 


MOZART A PRAGA:
PERTUSI -
DELL’OSTE

 


CON RENATA TEBALDI
E IL M°
CARLO PIAZZA

 

 
CON
RENATA TEBALDI

 

COL PARMA OPERA
ENSEMBLE

 

LA STAMPA


Pertusi: Lo stile e la maturità

 

(...) Non scopriamo or- mai più niente in quella classe interpretativa di Michele Pertusi della quale abbiamo già avu- to il piacere di godere prima in tante diverse occasioni, e di raccon- tare poi, ormai tante volte, da queste pagi- ne. La giovane età di questo nostro grande musicista nulla ha a che vedere con la com- pleta maturità di un interprete che ha ormai affermata la propria personalità di cantante di eleganza e ricchezza di fraseggio invidiabili da colleghi ben più ma- turi. (...)

 

V.R. Segreto

 Gazzetta di Parma (Festival 1996)


Concerto di grandissimo successo domenica scorsa nel Cortile d’onore

del Castello per gli "Incogniti"

Mozart va

da Praga a Torrechiara

 

(...) “Con la partecipa- zione straordinaria di Michele Pertusi” por- tava in calce il mani- festo: se all’inizio quel- lo “straordinaria” pote- va sembrare riferita alla presenza dell’ormai ce- lebre nostro basso, do- po averlo ascoltato è invece chiarissimo che l’aggettivo si riferiva alla sua interpretazione, quella sì, invero straor- dinaria. Non vogliamo riferire di tutto, ma del- l'altra sera ci rimarrà per sempre impressa la sua “aria del catalogo” (...) capace di sottigliezze psicologiche, di fulmi- nei trapassi, in una tavolozza musicale di strepitosa ricchezza.

Una lezione preziosa per chi credesse ap- partenere Leporello alla sin troppo ricca cate- goria dei servi da com- media, solo destinati a far ridere. Leporello fa ridere, ma fa anche pa- ura. Straordinaria, dun- que, questa presenza di Pertusi (...).

 

V.R. Segreto

 Gazzetta di Parma (Festival 1998)

MICHELE PERTUSI



 

Basso

 

FESTIVAL DI TORRECHIARA 1996, 1997, 1998, 2001, 2003, 2009

 

Il basso Michele Pertusi non ha certo bisogno di presentazioni: meglio di ogni altra cosa parlano gli straordinari successi ottenuti in tutti i più importanti teatri del mondo.

Nativo di Parma, allievo di Arrigo Pola, Carlo Bergonzi e Rodolfo Celletti, ha iniziato giovanissimo una straordinaria carriera che lo ha portato ad ottenere  entusiastici consensi da parte della critica specializzata e di platee tradizionalmente esigentissime: Metropolitan di New York, Opèra di Parigi, Staatsoper di Vienna, Covent Garden di Londra, Liceu di Barcellona, Scala di Milano, Regio di Torino e tanti altri.
Considerato tra i massimi interpreti mozartiani e rossiniani, ha collaborato con direttori di fama internazionale come Sir Georg Solti (col quale ha inciso il Don Giovanni di Mozart), Zubin Metha, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, James Levine, Carlo Maria Giulini, Sir Colin Davis, Daniel Baremboim e ha al suo attivo importantissime registrazioni con case discografiche di altissimo livello: Decca, Sony, Deutsche Grammophon, Ricordi, Erato, ecc.
Ha interpretato negli ultimi anni i più importanti ruoli protagonistici rossiniani al Rossini Opera Festival di Pesaro, dove gli è stato conferito il prestigioso premio “Rossini D’Oro”.

Nel febbraio 2006 ha vinto, inoltre, il prestigioso Grammy Award per l’incisione live di Falstaff con la London Symphony Orchestra diretta dal M.° Sir Colin Davis (etichetta LSO Live)
Tra le sue benemerenze minori ci piace inserire anche quella di essere un nostro amico, uno che ama la propria terra e le sue bellezze, non ultimo il Castello di Torrechiara. Michele Pertusi è stato ospite del Festival in diverse occasioni (tra le quali una  fantastica edizione del “Signor Bruschino” rossiniano) e sempre, in scena e dietro le quinte, si è dimostrato, oltre che un artista degno della fama che sta conquistandosi, una persona amabile e disponibile.

Vogliamo ricordare, ad esempio, la serata in onore di Renata Tebaldi (Festival di Torrechiara 1997) quando, con il pubblico e gli artisti costretti a riparare sotto il porticato da un improvviso temporale estivo, ha contribuito a salvare la serata con un “fuori programma” in mezzo alla gente.

 

MICHELE PERTUSI E IL SIGNOR BRUSCHINO


 

Torrechiara: deliziosa produzione de Il Signor Bruschino,

con uno straordinario Michele Pertusi,

vera e propria «pietra del paragone» del canto rossiniano

 IL «RESPIRAR CANTANDO»

 

(...) Il Gaudenzio di Michele Pertusi: vero e proprio paradigma di canto rossiniano per splendore del registro acuto, nitida esattezza della coloratura, omogeneità d’una linea resa ancor più bella di quanto già non sia dalla timbrata morbidezza dell’emissione, ricchezza d’un fraseggio ovunque sapido, personale, teatralmente vivissimo.

Lo spettacolo riflette la felicità di canto e accompagnamento: (...) i personaggi emergono con quella scolpitura teatrale possibile solo allorché perfettamente riescono a fondersi musica e parola.

E così, immerso in un Rossini di simile scintillìo musicale e teatrale, l’ascoltatore incappato per sventura in uno dei superfinanziati carrozzoni del festival verdiano, maliziosamente si fa di continuo venire alla mente la rossiniana Pietra del paragone...

 

Elvio Giudici - L’Opera (Settembre 2001)

 


 

L’opera di Rossini al Festival che l’Accademia degli Incogniti

di Langhirano dedica alla Tebaldi

UN «SIGNOR BRUSCHINO»

SUONATO CON GIOIA

 

(...) Felice il critico perché nel cortile, in mezzo a gente festante l’aspetta uno degli spettacoli più piacevoli dell’estate, Il Signor Bruschino di Rossini con una compagnia (sulla carta e nei risultati) da far invidia a teatri blasonati e allo stesso Rof di Pesaro.

(...) (Il) primo basso rossiniano dei tempi nostri, quel Michele Pertusi che, oltre a prestare la sua opera in amicizia, s’è impegnato in prima persona, coinvolgendo tutti i cantanti amici, nella realizzazione di questo spettacolo.

A Torrechiara, Pertusi ha debuttato come Gaudenzio, uno di quei ruoli di “buffo caricato” con il quale non si è soliti identificarlo e invece, tradotto in un canto prodigioso per pienezza e dominio assoluto del mezzo, rivela una insospettata scrittura.

(...) Ma quello che alla fine rimaneva di questo Signor Bruschino era la felicità contagiosa della musica e della drammaturgia surreale e vitalissima di questo Rossini appena ventenne, che dall’orchestra si trasferiva ai cantanti, dai cantanti al pubblico per un’ora e un quarto di gioia ineffabile.

 

Jacopo Pellegrini - Avvenire (5 agosto 2001)

 


 

PIACEVOLE «BRUSCHINO»

 La maestrìa scenica e vocale di Michele Pertusi

  

(...) Ma è con l’entrata in scena proprio del tutore Gaudenzio che la vicenda prende a muoversi con il brillante ritmo appropriato, grazie alla maestria scenica e vocale di Michele Pertusi, efficacissimo nel tratteggiare  il profilo di questo personaggio, fin dalla cavatina Nel teatro del gran mondo.

(...) Letteralmente spassoso, inoltre, il duetto tra (...) Sofia e Gaudenzio È un bel nodo che due cuori, dove Pertusi mostra ancora una volta quel suo particolare gusto interpretativo nel delineare con efficace leggerezza il carattere ingenua-mente autoritario del suo personaggio, sostenuto con una cifra vocale sempre fascinosa.

(...) Alla fine tanti applausi hanno decretato un meritato successo a questo simpatico e piacevole Signor Bruschino.

 

Alessandro Rigolli - Gazzetta di Parma (3 agosto 2001)

 

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