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FOTOGRAFIE


 

 

 

 

 

 

Foto di Andrea Ferrari

 

PROGRAMMA


J.S. BACH

(1685-1750)
Sonata n. 1 in Sol Min.

BWV 1001
I. Adagio
II. Fuga, Allegro
III. Siciliana
IV. Presto


E. YSAŸE

(1858-1931)
Sonata n. 3 “Ballade”

in Re Min.
 


 

N. PAGANINI

(1782-1840)
12 Capricci dall’op. 1

 

Capriccio n. 1

in Mi Maggiore

Andante


Capriccio n. 9

in Mi Maggiore

Allegretto


Capriccio n. 2

in Si Minore

Moderato


Capriccio n. 6

in Sol Minore

 Lento


Capriccio n. 19

in Mi Bemolle Maggiore

Lento - Allegro assai


Capriccio n. 16

in Sol Minore

Presto


Capriccio n. 14

in Mi Bemolle Maggiore Moderato


Capriccio n. 23

in Mi Bemolle Maggiore

Posato


Capriccio n. 20

in Re maggiore

Allegretto


Capriccio n. 17

in Mi Bemolle Maggiore Sostenuto - Andante


Capriccio n. 10

in Sol Minore

Vivace


Capriccio n. 5

in La Minore

Agitato

 

INFO


DATA:
Sabato 4 agosto 2007

 

ORA: 21,15

 

LUOGO:
Cortile d’Onore del
CASTELLO DI TORRECHIARA

 

Altre informazioni

 


Come ulteriore arricchimento del legame tra il Festival e il territorio circostante, durante la serata agli spettatori è stato offerto un aperitivo proposto dai sommelier della Casa Vinicola Lamoretti.

SERGEJ KRYLOV



 

SERGEJ KRYLOV, violino

Musiche di N. Paganini, J.S. Bach, E. Ysaÿe

 

FESTIVAL DI TORRECHIARA 2007

 

Nato a Mosca da una famiglia di musicisti, Sergej Krylov inizia lo studio del violino a cinque anni e dopo appena un anno tiene il suo primo concerto. All’età di dieci anni debutta con l’orchestra e affronta i primi impegni concertistici di rilievo, esibendosi in Russia, Cina, Polonia, Finlandia e Germania; incide appena sedicenne il Concerto di Mozart K. 219 e registra trasmissioni per la Radio e la Televisione sovietica.
In giovane età conquista il Primo Premio al Concorso Internazionale “R. Lipizer” e, dopo un periodo di perfezionamento con Salvatore Accardo, raggiunge fama internazionale vincendo il Concorso “A. Stradivari” di Cremona e il Concorso “Fritz Kreisler” di Vienna.
Da quel momento intraprende una prestigiosa carriera concertistica che lo porta ad esibirsi all’Auditorium di Radio France a Parigi, alla Philharmonie di Berlino, alla Philharmonie di Monaco, al Musikverein e alla Konzerthaus di Vienna, al Megaron Centre di Atene, alla Suntory Hall di Tokyo, ai Festival di Santander e Granada, al Prague Spring Festival, al Teatro Colon di Buenos Aires e alla Scala di Milano. Debutta con l’English Chamber Orchestra al Barbican Centre di Londra nel 2001 ed è subito riinvitato per un concerto diretto da Vladimir Ashkenazy.
Sergej Krylov ha collaborato con prestigiose orchestre, tra cui la Vienna Symphony Orchestra, la English Chamber Orchestra, la Camerata Academica Salzburg, l’Orchestre de Chambre de Lausanne, l’Orchestra Filarmonica Ceca, l’Orchestra “Giuseppe Verdi” di Milano, l’Orchestra della Radio di Lugano e i Solisti Veneti. Ha suonato con molti direttori d’orchestra tra cui James Judd, Jutaka Sado, Dmitry Kitaenko, Saulus Sondezkis, Zoltan Kocsis, Ralf Gothoni, Muhai Tang, Franz Welser-Möst, Vladimir Ashkenazy e Mstislav Rostropovich. Proprio quest’ultimo nel 2004 lo ha invitato ad eseguire i Concerti di Beethoven e Cajkovskij all’Auditorium National de Madrid, all’Auditorium Paganini di Parma e alla Tonhalle di Zurigo.
Oltre ai concerti con orchestra, Sergej Krylov si dedica regolarmente sia al repertorio cameristico che a quello per violino solo e tra i musicisti con cui ha collaborato figurano i nomi di Yuri Bashmet, Maxim Vengerov, Nabuko Imai, David Geringas, Stefania Mormone, Bruno Canino, Mikhaïl Rudy e Lilya Zilberstein.
La stagione 2006/07 si presenta ricca di impegni con concerti in trio insieme a Misha Maisky e Yefim Bronfman, concerti come solista con grandi orchestre internazionali tra cui l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, la Philharmonische Staatsorchester di Amburgo, la Taipei National Symphony Orchestra, la RTE Symphony Orchestra di Dublino e recital per violino solo con i Capricci di Paganin e opere di Bach, Ysaÿe, Prokofiev, Berio in Italia (Accademia di Santa Cecilia, Palermo, Ravenna, ecc.) e in Germania.
La sua attività discografica include registrazioni per EMI, Melodya e Agorà.

 

LA STAMPA


 

Entusiasmante concerto del musicista russo
Krylov e il suo violino incantano Torrechiara

 

La quarta serata del Festival di Torrechiara ha segnato il trionfo di un uomo e del suo strumento, uniti a formare quasi una sola entità.

(...) Krylov ha infatti dimostrato di essere tutto fuorché votato al virtuosismo fine a se stesso, riuscendo a coniugare quasi miracolosamente armonici al limite dell’impossibile, bicordi, trilli, vibrati e passaggi velocissimi con il calore del- l’espressione.

Si è avuta a un certo punto la sensazione che  il legno del violino e la pietra del castello fossero entrate in comunicazione e che la musica immateriale riuscisse a trasmettere anche la percezione nitida e intensa della materia da cui deriva e dalla quale il suono era raccolto e rimandato agli spettatori.

 

R.S.

Gazzetta di Parma - Spettacoli

6 agosto 2007

 


 

Pubblico entusiasta dell’esecuzione
Krylov, potenza del violino
 

Un artista che assomma mirabilmente in sé la grande tradizione delle scuole violinistiche russa e italiana e che fu indicato senza mezzi termini da Mstislav Rostropovich come uno dei massimi interpreti del nostro tempo. Un ospite quanto mai gradito dunque Sergej Krylov, protagonista della quarta serata del Festival di Torrechiara “Renata Tebaldi” (...).
(...) il virtuosismo e la tecnica trascendentale del violinista russo non costi- tuivano mai un fine, ma un mezzo espressivo per un più profondo scavo a ricercare l’essenza più intima dei pezzi eseguiti. Da brivido la calma e la naturalezza dell’approccio di Krylov, che quasi andavano a nascondere agli spettatori la terribile difficoltà e le mille insidie celate dietro queste vere e proprie cime della scrittura per violino.

Un violinismo, insomma, quello del musicista russo, basato su una padronanza tecnica assoluta e su doti interpretative del più alto livello, che non mira mai a gettare fumo negli occhi dell’ascoltatore in cerca di facili consensi, ma va dritto alla sostanza dell’arte musicale.
Alla fine dell’eccezionale concerto, grande entusiasmo e lunghissimi applausi da parte di un pubblico numeroso e particolarmente attento e competente,  tra il quale abbiamo riconosciuto diversi esponenti del mondo musicale. Entusiasmo ripagato da un bis di grande intensità e (ancora una volta) di terribile difficoltà esecutiva: una pregevole trascrizione per violino della celeberrima Toccata e Fuga in Re minore BWV 565 di J.S.Bach.

 

Serena Ferretti

L’Informazione - Spettacoli

6 agosto 2007

 

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