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SERGEJ
KRYLOV

SERGEJ
KRYLOV, violino
Musiche
di N. Paganini, J.S. Bach, E. Ysaÿe
FESTIVAL
DI TORRECHIARA 2007
Nato
a Mosca da una famiglia di musicisti, Sergej Krylov inizia
lo studio del violino a cinque anni e dopo appena un anno tiene il
suo primo concerto. All’età di dieci anni debutta con l’orchestra
e affronta i primi impegni concertistici di rilievo, esibendosi in
Russia, Cina, Polonia, Finlandia e Germania; incide appena sedicenne
il Concerto di Mozart K. 219 e registra trasmissioni per la Radio
e la Televisione sovietica.
In giovane età conquista il Primo Premio al Concorso Internazionale
“R. Lipizer” e, dopo un periodo di perfezionamento con Salvatore Accardo,
raggiunge fama internazionale vincendo il Concorso “A. Stradivari”
di Cremona e il Concorso “Fritz Kreisler” di Vienna.
Da quel momento intraprende una prestigiosa carriera concertistica
che lo porta ad esibirsi all’Auditorium di Radio France a Parigi,
alla Philharmonie di Berlino, alla Philharmonie di Monaco, al Musikverein
e alla Konzerthaus di Vienna, al Megaron Centre di Atene, alla Suntory
Hall di Tokyo, ai Festival di Santander e Granada, al Prague Spring
Festival, al Teatro Colon di Buenos Aires e alla Scala di Milano.
Debutta con l’English Chamber Orchestra al Barbican Centre di Londra
nel 2001 ed è subito riinvitato per un concerto diretto da Vladimir
Ashkenazy.
Sergej Krylov ha collaborato con prestigiose orchestre, tra cui la
Vienna Symphony Orchestra, la English Chamber Orchestra, la Camerata
Academica Salzburg, l’Orchestre de Chambre de Lausanne, l’Orchestra
Filarmonica Ceca, l’Orchestra “Giuseppe Verdi” di Milano, l’Orchestra
della Radio di Lugano e i Solisti Veneti. Ha suonato con molti direttori
d’orchestra tra cui James Judd, Jutaka Sado, Dmitry Kitaenko, Saulus
Sondezkis, Zoltan Kocsis, Ralf Gothoni, Muhai Tang, Franz Welser-Möst,
Vladimir Ashkenazy e Mstislav Rostropovich. Proprio quest’ultimo nel
2004 lo ha invitato ad eseguire i Concerti di Beethoven e Cajkovskij
all’Auditorium National de Madrid, all’Auditorium Paganini di Parma
e alla Tonhalle di Zurigo.
Oltre ai concerti con orchestra, Sergej Krylov si dedica regolarmente
sia al repertorio cameristico che a quello per violino solo e tra
i musicisti con cui ha collaborato figurano i nomi di Yuri Bashmet,
Maxim Vengerov, Nabuko Imai, David Geringas, Stefania Mormone, Bruno
Canino, Mikhaïl Rudy e Lilya Zilberstein.
La stagione 2006/07 si presenta ricca di impegni con concerti in trio
insieme a Misha Maisky e Yefim Bronfman, concerti come solista con
grandi orchestre internazionali tra cui l’Orchestra Filarmonica di
San Pietroburgo, la Philharmonische Staatsorchester di Amburgo, la
Taipei National Symphony Orchestra, la RTE Symphony Orchestra di Dublino
e recital per violino solo con i Capricci di Paganin e opere di Bach,
Ysaÿe, Prokofiev, Berio in Italia (Accademia di Santa Cecilia, Palermo,
Ravenna, ecc.) e in Germania.
La sua attività discografica include registrazioni per EMI, Melodya
e Agorà.
LA STAMPA
Entusiasmante concerto del musicista russo
Krylov e il suo violino incantano Torrechiara
La quarta serata del Festival di Torrechiara ha segnato
il trionfo di un uomo e del suo strumento, uniti a formare quasi una
sola entità.
(...) Krylov ha infatti dimostrato di essere tutto
fuorché votato al virtuosismo fine a se stesso, riuscendo a coniugare
quasi miracolosamente armonici al limite dell’impossibile, bicordi,
trilli, vibrati e passaggi velocissimi con il calore del- l’espressione.
Si è avuta a un certo punto la sensazione che
il legno del violino e la pietra del castello fossero entrate in comunicazione
e che la musica immateriale riuscisse a trasmettere anche la percezione
nitida e intensa della materia da cui deriva e dalla quale il suono
era raccolto e rimandato agli spettatori.
R.S.
Gazzetta di Parma - Spettacoli
6 agosto 2007
Pubblico entusiasta dell’esecuzione
Krylov, potenza del violino
Un artista che assomma mirabilmente in sé la grande
tradizione delle scuole violinistiche russa e italiana e che fu indicato
senza mezzi termini da Mstislav Rostropovich come uno dei massimi
interpreti del nostro tempo. Un ospite quanto mai gradito dunque Sergej
Krylov, protagonista della quarta serata del Festival di Torrechiara
“Renata Tebaldi” (...).
(...) il virtuosismo e la tecnica trascendentale del violinista russo
non costi- tuivano mai un fine, ma un mezzo espressivo per un più
profondo scavo a ricercare l’essenza più intima dei pezzi eseguiti.
Da brivido la calma e la naturalezza dell’approccio di Krylov, che
quasi andavano a nascondere agli spettatori la terribile difficoltà
e le mille insidie celate dietro queste vere e proprie cime della
scrittura per violino.
Un violinismo, insomma, quello del musicista russo,
basato su una padronanza tecnica assoluta e su doti interpretative
del più alto livello, che non mira mai a gettare fumo negli occhi
dell’ascoltatore in cerca di facili consensi, ma va dritto alla sostanza
dell’arte musicale.
Alla fine dell’eccezionale concerto, grande entusiasmo e lunghissimi
applausi da parte di un pubblico numeroso e particolarmente attento
e competente, tra il quale abbiamo riconosciuto diversi esponenti
del mondo musicale. Entusiasmo ripagato da un bis di grande intensità
e (ancora una volta) di terribile difficoltà esecutiva: una pregevole
trascrizione per violino della celeberrima Toccata e Fuga in Re minore
BWV 565 di J.S.Bach.
Serena Ferretti
L’Informazione - Spettacoli
6 agosto 2007
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