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FOTOGRAFIE


 

 

 

 

 

Fotografie di
Enrico De Somma

 

LA STAMPA


Intensa musica Yiddish

 

Una serata di grande divertimento, di trasci- nante coinvolgimento emotivo, di intensa co- municazione emoziona- le ma anche di profon  do interesse musicale, è stata quella che sa- bato scorso ha avuto per protagonista a Tor- rechiara quello che è considerato il più gran- de esponente mondiale della musica klezmer: David Krakauer, accom pagnato in quest’occa- sione dal suo comples- so Klezmer Madness. (...) La tradizione Kle- zmer (...) ha trovato u- na rinascita che sembra aver dato una nuova vita a questa musica, grazie allo spirito pro- fondamente innovatore di musicisti come Da- vid Krakauer, che han- no saputo attingere a questa tradizione ric- chissima innervandola, rinnovandola, attualiz- zandola.

(...) Il tutto per il tramite a volte stupefacente dell’inesauribile verve virtuosistica, dell’india volato spirito mercu- riale di un musicista- virtuoso come Kraka- uer che, accompagnato da una band affiatata al suo linguaggio, ha let- teralmente trascinato il pubblico a lunghissimi battimani per due ore filate di musica esplosi- vamente coinvolgente.

 

Vincenzo R. Segreto

Gazzetta di Parma Spettacoli

 15 luglio 2002

 

INFO


DATA:
13 LUGLIO 2002

 

ORA: 21,15

 

LUOGO:
Cortile d’Onore del
CASTELLO DI
TORRECHIARA

 

PROGRAMMA:
Musica Klezmer riveduta e (s)corretta

DAVID KRAKAUER’S KLEZMER MADNESS!



 

Il nuovo Klezmer di New York

 

FESTIVAL DI TORRECHIARA 2002

 

La parola Klezmer deriva da “kley” e “zemer”, vocaboli Yiddish che significano più o meno “strumento musicale”. Il Klezmer era l’accompagnamento delle feste nuziali e di altre celebrazioni negli shtetl, i villaggi rurali ebraici dell’Europa orientale dei secoli XIX e XX.  Gli esecutori erano sovente gruppi di musicisti itineranti che si spostavano di villaggio in villaggio.

Tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento la musica Klezmer ha seguito le peregrinazioni degli ebrei che, per sfuggire la miseria e le persecuzioni, abbandonarono i territori degli ex imperi asburgico e zarista per insediarsi soprattutto in Nord America.

Gli shtetl oggi non esistono più, ma la musica Klezmer, con la sua unica combinazione di malinconia e allegria, è divenuto patrimonio dell’umanità.

 

David Krakauer

Clarinettista e compositore acclamato a livello internazionale, David Krakauer si è conquistato il privilegio di essere uno dei maggiori interpreti al mondo della musica Klezmer e allo stesso tempo un affermato solista di musica classica e di jazz.

Vanta infatti collaborazioni con formazioni del calibro di Tokyo String Quartet, Eroica Trio, Kronos Quartet, Lark Quartet, Arditti String Quartet, Empire Brass Quintet, Brooklyn Philharmonic Music, Chamber Music Society of Lincoln Center, Orquestra Sinfonica de Barcelona e Berlin Radio Orchestra, con le quali ama eseguire soprattutto le composizioni di autori contemporanei come Luciano Berio, John Zorn e John Cage, entusiasmando il pubblico di Copenaghen, Parigi e Francoforte, della London’s Royal Festival Hall, della Brooklyn Academy of Music, del Concertgebouw di Amsterdam.

Contemporaneamente, David Krakauer gira il mondo col suo straordinario ensemble “Klezmer Madness!” con il quale ha fatto registrare il tutto esaurito in una serie di esaltanti concerti al New York’s Symphony Space e alla Dallas JCC Marathon, alla Merkin Concert Hall di New York, al JazzArts Festival di Washington e al Saalfeiden Festival in Austria.

Benché fortemente radicato nella tradizione klezmer, il suo lavoro di arrangiatore e compositore deve molto alle sue frequentazioni jazz, rock e classiche. La sua discografia include alcune tra le più importanti incisioni klezmer degli ultimi dieci anni. Il suo ultimo lavoro, “A New Hot One”, per la prestigiosa etichetta jazz francese Label Bleu ha subito conquistato il Diapason d’Or, uno dei maggiori riconoscimenti musicali francesi ed è stato acclamato come un capolavoro da International Herald Tribune, Le Mond, Télérama, Jazzman, Jazz Magazine and Les Inrockuptibles.

Tra le altre sue incisioni si ricordano “Klezmer, NY” (1988) (che include la suite, “A Klezmer Tribute to Sidney Bechet”, scritta in per celebrare il centesimo compleanno del leggendario clarinettista jazz), “Klezmer Madness”, “Rhythm and Jews” e “Jews with Horns”, gli ultimi due con il supergruppo Klezmatics; merita una menzione speciale, infine, la sua presenza nel disco “In the Fiddler’s House” che l’immenso violinista Itzhak Perlman ha dedicato al klezmer, la musica dei suoi padri.

The New York Times, The New Yorker, The International Herald Tribune gli hanno recentemente dedicato importanti articoli e ha partecipato insieme a with Itzhak Perlman al popolarissimo talk show Late Night with David Letterman, trasmesso in tutti gli Stati Uniti.

 

(Aggiornato alla data del concerto)

 

David Krakauer: clarinetto, clarinetto basso

Kevin O’Neil: chitarra - Will Holshouser: accordeon

Conrad Korsch: basso - Kevin Norton: batteria

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