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IL GRUPPO



Kálmán Balogh:
cimbalom
Sándor Kuti: chitarra,
contrabbasso
Sándor Budai e
László Mayor: violino
Ferenc Kovács:
tromba, violino
Csaba Novak:
contrabbasso

 

LA STAMPA


La musica gitana della Kālmān Balogh Gipsy Band a Torrechiara

UNA CHIUSURA
PITTORESCA

 

(...) I musicisti impe- gnati hanno fornito un piacevole esempio di come sia viva e affasci- nante la loro tradizione musicale popolare, nu- trita dai suoni partico- lari del cimbalom, che hanno incantato in pas sato compositori quali Kōdali e Stravinkij, e di cui Kālmān Balogh si č dimostrato appassiona- to virtuoso (...).
Insomma, la musica di questo ensemble ha ben appagato il pub- blico, tra scarti ritmici e reminescenze brahm- siane (altro composito- re notoriamente stre- gato dal fascino della musica ungherese), fi- no ad un finale fatto di calorosi applausi che hanno, a parer nostro, degnamente chiuso questa rassegna.

 

Alessandro Rigolli
Gazzetta di Parma
Spettacoli

 

 

 

KÁLMÁN BALOGH GIPSY CIMBALOM BAND



 

I virtuosi della tradizione zigana

 

I CONCERTI DELL'ACCADEMIA 1995
FESTIVAL DI TORRECHIARA 2000

 

Kālmān Balogh La cosiddetta “musica zigana” nasconde una pluralitā di contenuti, ma č ben riassumibile con l’immagine del piccione viaggiatore che dopo avere compiuto il suo viaggio torna al punto di partenza. In principio era la musica tradizionale degli zingari stanziati nel territorio ungherese (che, non dimentichia-molo, un secolo fa comprendeva anche la Transilvania, oggi parte della Romania) che aveva nel violino e nel cimbalom, uno strumento costituito da una serie di corde metalliche che vengono suonate con bacchette di legno, i suoi strumenti principali. Poi venne l’interesse dei musicisti colti per la musica popolare, vissuta come parte essenziale dell’identitā nazionale. Fu cosė che grandi compositori come Bela Bartok e Zoltan Kodaly cominciarono a percorrere le campagne e le montagne armati dei primi rudimentali fonografi per registrare sul campo la musica del popolo. Attraverso di loro, e di altri ricercatori e compositori meno noti ma non meno preziosi, la musica tradizionale venne promossa di grado ed entrō nei circuiti della musica colta, guadagnandone legittimazione culturale e una maggiore pulizia di suono. Rinnovata nell’immagine e nella sonoritā, questa musica, giā caratterizzata dalla presenza di passaggi spettacolari e virtuosistici, ritornō alle proprie origini e si fece di nuovo popolare, nel senso di accettata, apprezzata ed eseguita in ogni ambito della societā (a tal proposito non va trascurato il fatto che l’Ungheria, prima nazione in Europa, ha riconosciuto piena cittadinanza agli zingari intorno del 1920). Cosė, oggi, la musica zigana gode di una condizione particolarmente vantaggiosa, rispetto alle altre musiche “popolari”, vale a dire quella di essere eseguita da musicisti di livello interpretativo assolutamente altissimo senza avere perso quel sapore di tradizione che rallegra anziché intimidire lo spettatore a digiuno di musica classica.
Il gruppo Kālmān Balogh Gypsy Cimbalom Band riunisce attorno al leader Kālman Bālogh musicisti di formazione insieme classica e tradizionale. Una caratteristica dell’ensemble č proprio quella di coniugare nei singoli musicisti le autentiche radici tradizionali e una tecnica esecutiva formatasi nei notoriamente ottimi conservatori ungheresi. Kālman Bālogh č considerato il maggiore virtuoso di cimbalom. Diplomato in cimbalom all’Accademia di Musica Ferenc Liszt di Budapest e vincitore nel 1985 del premio “Maestro delle Arti Popolari”, Kālman Bālogh č uno dei maggiori esponenti del rinnovamento della tradizione musicale gitana e ha al suo attivo anche collaborazioni con musicisti jazz e con orchestre sinfoniche. 
Gli altri membri della formazione condividono con il leader il virtuosismo esecutivo, la soliditā delle radici musicali, il rigore della formazione classica e l’apertura alle influenze classiche e jazz e una speciale attenzione per le tradizioni balcaniche ed ebraiche. 
Da segnalare che uno degli strumentisti, Sandor Kuti, ha partecipato all’incisione dell’ultimo cd in studio di Fabrizio de André, Anime salve.

 

(Aggiornato al 2000)

 

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