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IMMAGINI


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

PETROS MARKARIS E GIANNI MURA, VINCITORI DEL PREMIO

“GUSTI FRA LE RIGHE”

 

 

IL MAESTRO LIBERO BONATI

HA COORDINATO LA VERANDA

GASTRONOMICA CON PIATTI

LEGATI AI LIBRI PRESENTATI

 

 

L'ATTRICE LARA BONVINI

HA LETTO PASSI DAI LIBRI

DELLA RASSEGNA

 

CALENDARIO


 

VENERDÌ 7 SETTEMBRE

 
Ore 19.00

 
LE LUNGHE OMBRE DELLA MORTE
di Veit Heinichen
(E\O)
 
CON LA MORTE

NON SI TRATTA
di Bruno Morchio
(Garzanti)
 
NUÈTER FOREVER
di Alessandro Bassi

e Andrea Friggeri (Cabilaedizioni)

 

Ne discutono con gli autori: Luigi Caracciolo, Luciano Lutring, Mariano Vezzali
Presiede: Domenico Cacopardo
 


 

SABATO 8 SETTEMBRE
 

Ore 9.30

 
Mattinali con il cronista:

“Tra immaginario e realtà”
Rassegna stampa della Polizia di Stato a cura di Primo Sardi
 
Ore 10.30
 

BONDVILLE
di Barbara Gussoni
(Diabasis)
A cura dell’associazione ”Per loro come noi”

 

Intervengono: Claudio Bonati, Silvia Malpeli
Presiede: Maurizia Martinelli
 
Ore 12.30

 
LA NOTTE HA SEMPRE RAGIONE
di Andrea Villani
(Todaro)
 
GIULIA E ALTRE STORIE
di Maurizio Blini
(Ennepilibri)

 
Ne discute con gli autori: Michele Perlini
Presiede: Matteo Bortolotti
 
Ore 19.00

 
L’ORO DEI MEDICI
di Patrizia Debicke

Van Der Noot (Corbaccio)
 
IL GIOVANE SBIRRO
di Gianni Biondillo
(Guanda)
 
OMISSIS
di Lorenzo Sani & altri
(Einaudi)

 

Ne discutono con gli autori: Giuseppe Cremonesi,
Fabio Giambrone
, Gianfranco Miglietta
Presiede: Ansoino Andreassi
 


 

DOMENICA 9 SETTEMBRE
 
Ore 9.30

 
Mattinali con il cronista:

“Tra immaginario e realtà”
Rassegna stampa della Polizia di Stato a cura di Primo Sardi
 
Ore 10.30

 
 Consegna del Premio

“Marco Nozza - Il giornalismo d’inchiesta”
 

Presentazione straordinaria de
IL PISTAROLO
di Marco Nozza
(Il Saggiatore)

 

Ne discutono:

Maurizio Belbusti, Gianni Flamini, Domenico Gallo, Claudio Nunziata, Bruno Rossi, Roberto Scardova, Maurizio Torrealta,

Valter Vecellio
Presiede: Rita Parisi
 
Ore 12.30
 

MISERERE
di Cristina Zagaria
(Flaccovio)
 
VITA DA SBIRRO
di Claudio Bachis
(Robin)

 

Ne discutono con gli autori: Roberto Re,
Francesco Palermo Patera
Presiede: Simona Mammano
 
Ore 19.00

 
LA LUNGA ESTATE CALDA DEL COMMISSARIO CHARÌTOS
di Petros Markaris
(Bompiani)
 
GIALLO SU GIALLO
di Gianni Mura
(Feltrinelli)
 
LA MANO SINISTRA DEL DIAVOLO
di Paolo Roversi
(Mursia)

 

Ne discutono con gli autori: Oscar Marchisio, Savino Pezzotta, Claudio Rinaldi, Valerio Varesi, Paola Villani
Presiede: Paolo Galloni
 
Consegna del premio

“I Sapori del Giallo - Gusti tra le righe”

 


 SAPORI DEL MEDITERRANEO
 

Piatti ispirati ai romanzi di

Petros Markaris

A cura di Cristina Ligori

 


MUSICA DAL VIVO

 

mp3, tnt

 

Teo Ciavarella Trio
& Sandra Cartolari

 


ARTI VISIVE

 

La ricerca storica

nei libri di Veit Heinichen

 
Poesie e territorio:

Documentario sul poeta Antonio Zanni
Regia e montaggio:

Nicola Bonani

 

Letture di Lara Bonvini

 


I SAPORI DELLA LEGALITÀ

 

vendita di prodotti dalle terre confiscate alle mafie

 

Prodotti con un sapore in più: quello della libertà della legalità,

dell’impegno della società contro le mafie.

Prodotti straordinari, frutto del lavoro di giovani e cooperative sociali che coltivano le terre confiscate alle mafie, grazie alla Legge 109/96 promossa da Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

 

LA STAMPA


Presentato in via straordinaria al pubblico il libro “Il Pistarolo”
A Gianni Flamini il premio Marco Nozza
Riflessioni approfondite

sul terrorismo in Italia

negli anni ‘70 e ‘80
 

I Sapori del giallo” (…), oltre ai consueti percorsi letterari di investigazioni condite da gu- stosi sapori di cibi, ha saputo coniugare l’immaginario alla re- altà con l’assegnazione di un premio intitolato a Marco Noz- za, cronista de Il Giorno scom- parso nel 1999, autore di magi- strali inchieste giornalistiche. (…) Il contributo che si è voluto dare con l’istituzione di questo premio, intitolandolo proprio a Marco Nozza, è di mettere in luce l’importanza del cosiddetto “giornalismo d’inchiesta”, inte- so come attività che non si li- mita a riportare acriticamente le informazioni ottenute dagli ad- detti ai lavori, ma si impegna in una vera ricerca sul campo (…). In questa prima edizione, in ma- niera condivisa da tutti gli orga- nizzatori (…), si è voluto pre- miare Gianni Flamini (…), tra i più acuti studiosi dei fenomeni terroristici verificatesi in Italia negli anni ‘70 e ‘80, conosciuto e stimato da tutti gli addetti ai lavori, sia nel campo dell’infor- mazione che in quello degli ope- ratori di giustizia.
(…) Accanto alla consegna del premio, si è tenuta una presen- tazione straordinaria de “Il Pistarolo”, lavoro postumo di Marco Nozza (…). Un esempio puro di investigazione giorna- listica nel senso vero della pa- rola (…).
 

Serena Ferretti

L'Informazione di Parma

 

INFO


DATA:
Dal 7 al 9 settembre 2007

 

LUOGO:
Cortile parrocchiale e

Teatro Aurora

via G. Mazzini

Langhirano (PR)

 

Veranda gastronomica con piatti legati ai libri presentati

Coordina il Maestro Cuoco Libero Bonati

 

INFORMAZIONI:
Libreria LiberaMente
Via G. Mazzini, 14

Langhirano PR
Tel. 0521 864360

info@librerialiberamente.it

 

 

EDIZIONI


2004

2005

2006

2008

I SAPORI DEL GIALLO 2007


 

 

Rassegna di letteratura Poliziesca e Gastronomia

 

Col patrocinio di

 Evento organizzato in collaborazione con

Comune di Langhirano, Associazione “Per Loro come Noi”

SIULP Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia

Accademia degli Incogniti

 Libreria LiberaMente


  FESTIVAL DEL PROSCIUTTO 2007

 

Le lunghe ombre della morte
Veit Heinichen

 
In un maggio precocemente caldo, due fatti sconvolgono Trieste e minacciano di rovinare l’estate del commissario Laurenti: il primo è il ritrovamento del cadavere di un uomo nudo in una valle appartata del Carso, l’altro è la scoperta fortuita di un vasto deposito di armi, munizioni e documenti risalenti al periodo dell’occupazione tedesca e dell’amministrazione militare alleata della città. Due casi all’apparenza estranei, ma che presentano un inatteso collegamento: vi è coinvolta Mia, giovane australiana figlia di emigrati triestini, giunta in città per sbrigare le procedure inerenti l’eredità della vecchia zia. Le indagini porteranno Laurenti a riaprire due inquietanti casi degli anni Settanta rimasti insoluti: la morte del collezionista Diego de Henriquez, avvenuta in circostanze oscure nel rogo del suo magazzino, e l’omicidio del professor Perusini, insigne studioso di tradizioni popolari.
Veit Heinichen è tedesco, ma vive da molti anni a Trieste, dove è corrispondente per la stampa tedesca. Ama e conosce benissimo la città, la sua storia e i suoi problemi attuali. I suoi romanzi in Germania e Austria sono dei bestseller e hanno ispirato serie televisive.

 

Con la morte non si tratta
Bruno Morchio

 
Giovanni Battista Pagano, per gli amici Bacci Genovese DOC, abita in quel labirinto che sono i carruggi intorno al porto. Ventenne, si è fatto alcuni anni di galera come sospetto brigatista. Ha pagato, ma non cerca vendette o risarcimenti. Ora fa l’investigatore privato. Ha una figlia adolescente, ma l’ex moglie gli impedisce di vederla. Piace alle donne, non riesce a tenerle a lungo ma non le abbandona mai. Lo animano i guizzi di un cervello intuitivo, che sa leggere dietro l’apparenza viscida e ingannevole della realtà per coglierne l’essenza profonda. Ma anche i sussulti di un cuore compreso tra antichi e irrisolti dolori, amori che non si interrompono mai e slanci nuovi e improvvisi. Bacci Pagano è quel cervello, quel cuore. E poi gli istinti e gli appetiti di un uomo che a cinquant’anni, in bilico tra la voglia di vivere e la paura di invecchiare, coltiva come un fiore una genuina e intensa carnalità. Che passa anche attraverso piatti cucinati con raffinata competenza e alcolici che uniscono a profumi e sapori le proprietà talvolta taumaturgiche dell’oblio.

Bruno Morchio, nato nel 1954, vive e lavora a Genova come psicologo e psicoterapeuta. Si è laureato in letteratura italiana con una tesi sulla Cognizione del dolore di Gadda. Ha pubblicato vari articoli su riviste di letteratura, psicologia e psicoanalisi. È autore di tre romanzi che hanno per protagonista il detective Bacci Pagano, più volte ristampati (Bacci Pagano. Una storia da carruggi; Maccaia. Una settimana con Bacci Pagano; La crêuza degli ulivi. Le donne di Bacci Pagano).

 

Nuèter Forever
Alessandro Bassi e Andrea Friggeri

 

Un’avventura tra presente e passato, che gravita attorno alla storia di un’amicizia e della ragazza che ne è il polo magnetico. Un’amicizia soffocata da una disgrazia e da un terribile segreto, che cova sotto la cenere come brace ardente, legando per sempre i destini dei protagonisti. E l’estremo tentativo di far rinascere da questa brace una fiamma ancor più forte e più splendente di prima.
Alessandro Bassi e Andrea Friggeri, nati nel 1973, vivono a Reggio Emilia. Scrivono insieme praticamente da sempre, e non hanno ancora capito perché. Amano le donne, il cioccolato e il maiale, non necessariamente in quest’ordine. Questo è il loro primo romanzo.

 

Bondville

Barbara Gussoni

 

Da Bondville, una città costruita su tre strati tenuti insieme da scale, e minacciata da sei mesi di piogge incessanti, un gruppo di bambini “diversamente abili” parte alla ri- cerca della mamma del ragazzino più cattivo della città, che è stato abbandonato da sua madre, allontanato dalla scuola e tenuto fuori dalla chiesa per la sua crudeltà, e ora vive vagando fra un girone e l’altro come un cane randagio. La storia è raccontata in prima persona dal piccolo David Longari, un bambino lievemente ritardato e privo di memoria, che vive in una famiglia tutto sommato “normale”, con un cane tremendamente pigro e una nonna che fa torte buonissime. Una scrittura grottesca e surreale per un romanzo che fonde l’avventura e il fantastico.

Barbara Gussoni, nata a Parma nel 1969, ha vissuto per tre anni a Dublino, poi si è trasferita a Brescia occupandosi di fotografia. Nel 2002 ha vinto il Premio Internazionale “Nuove Lettere” con la raccolta Racconti di mezza stagione. Ora lavora come educatrice a Parma.

 

La notte ha sempre ragione

Andrea Villani

 

“Salsomaggiore è una specie di conca. Uno strano animale dormiente tra colline rotonde. Se si arriva di notte, attraverso quelle stesse colline e tra tutte quelle luci, può apparire come una grande città. Potrebbe sembrare Caracas. Invece è un piccolo paese emiliano, per poco non piacentino, in provincia di Parma. Una signorina che si dà arie ma che è figlia di sguatteri”.
Una cittadina che assiste sbigottita all’omicidio della vecchia Miss Italia, proprio mentre sulla passerella si celebra il nuovo rito. La polizia da la caccia all’assassino tra incertezze ed errori, la prova del DNA parrebbe condannare Belfagor, uno strano tipo che vive un’esistenza solitaria e notturna  e che avrebbe tutte le carte in regola per vestire i panni del colpevole. La realtà non è mai semplice come sembra.
Andrea Villani (classe 1960), ha pubblicato La sera in cui cacciai da casa Charles Bukowski (La Nazionale,1992), Colpi di stato d’animo (Nettuno, 2004), Malvasia Tropicale (Battei, 2006). Per il teatro ha scritto e diretto Mille e non più mille (2002) e Alla corte di Sancio Panza (2004). Ha fondato il periodico di informazione e cultu- ra “Terre Verdiane News”. Collabora con Milano Nera e Erotica di Francesca Mazzucato.

 

Giulia ed altre storie

Maurizio Blini

 

Giulia ed altre storie può essere consi- derato come un viaggio. Vi si ritrovano luoghi diversi, tra emozioni intrise di colori, odori, gusti diversi. Da Giulia, un noir in una Torino notturna a L’immensa bugia, dialogo tra nipote e nonno, da Vittorio, la triste fine di un topo di laboratorio, al Collezionista di dita, storia di un killer seriale, in un intreccio di sentimenti e forte emotività. Un viaggio tra personaggi molto diversi tra loro, Il dottor AB, Gepin pocavista, Nino, in un susseguirsi di trame scorrevoli e di immediato impatto. Molti i luoghi visitati e ritrovati: da un quartiere torinese, Lucento, di trent’anni fa, a città contemporanee come Torino ed Asti. Tra ricordi e sensazioni, tra nostalgia e commozione si dissolvono queste venti brevi storie in cui parlano anche gli animali, quasi a rivendicare un loro diritto.
 

L’oro dei Medici
Patrizia Debicke Van der Noot

 
Granducato di Toscana, 1597. L’Italia è ormai caduta in mano agli eserciti stranieri, ma la sua cultura si diffonde in tutta Europa. E non solo quella: anche il denaro. I banchieri più potenti che servono i sovrani europei sono italiani, genovesi e fiorentini. Firenze è uno stato ricco in mano a una dinastia di banchieri: i Medici. L’oro dei Medici fa gola a tanti e chi non riesce ad averlo in prestito, può anche cercare di sottrarlo in modo illecito. Per esempio organizzando il rapimento dei figli del granduca Ferdinando I, con l’aiuto di spie, diplomatici e preti corrotti. Ma del complotto viene a sapere il fratellastro di Ferdinando, don Giovanni de’ Medici, geniale architetto, ingegnere, poeta e musicista, nonché comandante della flotta granducale e amante delle belle donne.
Fra Livorno, Firenze e Ajaccio, in bettole malfamate e in ville aristocratiche, Don Giovanni, insieme al fidato capo della polizia del Granducato, conduce un’indagine che lo porterà a scoprire i mandanti e ad affrontarli in un’emozionante battaglia al largo delle coste toscane.
 

Il giovane sbirro
Gianni Biondillo

 
Quando ha deciso di entrare in polizia, Ferraro? Perché si è lasciato con la moglie? Quando ha smesso di fumare? Quale è stato il primo morto che ha visto nella sua carriera di poliziotto? Quando ha incontrato per la prima volta il suo collega Augusto Lanza? Molte erano le domande lasciate in sospeso da Biondillo sul passato del suo personaggio preferito. Questo nuovo romanzo risponde a tutto questo. Il giovane sbirro è un avvincente prequel, che racconta i primi anni di apprendistato nella polizia del futuro ispettore Ferraro e si colloca, cronologicamente, fra le cose avvenute dopo Per sempre giovane sino a quelle accadute il giorno prima di Per cosa si uccide.

Gianni Biondillo, nato a milano nel 1966, è architetto e autore di testi televisivi e cinematografici. Oltre che dei romanzi di successo incentrati sulla figura dell’ispettore di polizia Ferraro, è autore di saggi e contributi su Pasolini, Proust e Vittorini.

 

Omissis

Delitti, stragi, faccendieri e servizi se- greti. L’Italia degli intrighi in 11 racconti
Autori vari

 
Chi ha detto che la letteratura non può aiutare a scoprire la verità? Omissis è una parola che in origine significava “ciò che si può anche trascurare, omettere”. Adesso indica quello che invece si preferisce non sapere. Una realtà taciuta, come la realtà del sospetto, dell’intrigo, della menzogna, la “zona grigia” in cui si muove tanta parte della nostra storia recente. Un’antologia di racconti in cui scrittori e autori noir, giornalisti, storici, poliziotti si ispirano alla parte oscura dell’Italia.
A rappresentarli è Lorenzo Sani, penna prestigiosa del Quotidiano Nazionale che riunisce tre importanti testate leader regionali: oltre al Resto del Carlino di Bologna, Il Giorno di Milano e La Nazione di Firenze. Tra le sue inchieste di maggior valore: Viaggio nel satanismo; Genocidi dimenticati; Emergenza lavoro; Le grandi epidemie; Islam e cattolici in Turchia, ecc. Con la sua clamorosa quanto dolorosa inchiesta condotta in Mozambico, Lorenzo Sani rivela al mondo gli orrori di una strage degli innocenti compiuta tra omertà e miseria per rifornire il mercato occidentale dei trapianti d’organi. Il suo viaggio a Nampula, rilanciato da France Soir è diventato un modello di giornalismo.
 

Il pistarolo

Da Piazza Fontana, trent’anni di storia raccontati da un grande cronista
Marco Nozza
 

Venivano chiamati “pistaroli”, dal francese pistard, un gruppo di giornalisti d’inchiesta che non cercava lo scoop a ogni costo, ma la verità dei fatti, quelli scomodi, spesso insabbiati dalle autorità politiche o dai servizi segreti. In anni complessi e bui della storia italiana, Marco Nozza si è messo sulle tracce di piste nere e piste rosse, ha raccolto dati, indizi, interviste, documenti processuali. Attraverso i suoi appunti e la sua voce, questo libro è la ricostruzione di trent’anni di storia italiana: dalla strage di Piazza Fontana alla bomba dell’Italicus, dal processo di Catanzaro alla Rosa dei Venti, dalla strage della stazione di Bologna ai delitti delle BR e del terrorismo. Una testimonianza che il giornalismo è o dovrebbe essere una professione civile al servizio dell’informazione. Marco Nozza (1926 - 1999) ha lavorato come giornalista per L’Eco di Bergamo, L’Europeo e Il Giorno. Con Camilla Cederna, Giorgio Bocca, Giampaolo Pansa, Corrado Stajano, Ermanno Rea, Marco Fini e altri ha scritto Le bombe di Milano (Guanda, 1970); con Indro Montanelli, la biografia Garibaldi (Rizzoli, 1962). È inoltre autore di Mazzini Giuseppe contumace (Sugar, 1966). Nel 1967 ha vinto il Premiolino e,  nel 1975, il premio Saint-Vincent.

 

Miserere

Cristina Zagaria

 
Armida Miserere era una direttrice di carce- re con la fama da dura. Una carriera che comincia a 28 anni, una professione che confina con la missione, ancora più difficile perché è una donna che fa un mestiere da uomini. A Parma, a Voghera, a Pianosa e infine a Sulmona, dove il 19 aprile 2003 decide di spararsi un colpo in testa. Il libro, che attinge anche da documenti inediti forniti dalla famiglia, scava a fondo nella storia della Miserere e ne ricostruisce la vita pubblica e privata. Una personalità forte, segnata da un dolore mai sopito: la morte del suo compagno Umberto Mormile, educatore del carcere di Opera, vicino Milano, barbaramente assassinato nel 1990. Il testo svela i retroscena di una esistenza vissuta sempre al massimo della tensione, e offre anche una panoramica sulla quotidianità del carcere: un altro punto di vista per comprendere i protagonisti e le comparse di stagioni criminali che vanno dal terrorismo alle guerre di mafia.

 

Vita da sbirro

Claudio Bachis

 

Vita da sbirro è la storia vera di un agente di polizia che con il suo lavoro ha attraversato gli ultimi, difficili, decenni di vita politica e civile del nostro Paese, trovandosi tra le fila di uno schieramento, quello delle forze dell’ordine, spesso scomodo e impopolare. Passando per una dura gavetta, il sardo Claudio Bachis è approdato alla Digos portando a termine nel corso degli anni una serie di arresti “eccellenti” tra i terroristi rossi, su tutti Mario Moretti, l’assassino di Aldo Moro. Lo “sbirro” di questo libro non difende una categoria, non giudica né dà sentenze, si mette anzi in discussione e prova a capire, e farci capire, mettendo la sua esperienza sul campo a nostra disposizione, quanto sia importante la dialettica tra le parti, senza trincerarsi dietro barricate ideologiche o nascondersi dietro una divisa o slogan prefabbricati. Ci restituisce in questo modo l’azione, ma soprattutto i pensieri, talvolta i tormenti, di uno “sbirro” che ha sempre creduto che per stare dalla parte giusta non è sufficiente indossare una divisa legittimata dal Potere, ma la si deve onorare cercando di capire anche le ragioni di coloro che ci viene chiesto di combattere. Perché, fuorilegge o poliziotti, siamo prima di tutto uomini.

 

La lunga estate calda

del commissario Charìtos
Petros Markaris
 

Quando un gruppo di nazionalisti greci si impossessa di un traghetto con trecento passeggeri a bordo, il commissario Charìtos capisce che per lui non sarà un caso come gli altri: su quella nave c’è sua figlia Katrina. Inizia così un’indagine che metterà con le spalle al muro il poliziotto che ama definirsi “non un Rambo, ma un greco complessato” e che questa volta dovrà restare a guardare impotente mentre l’indagine è affidata alla squadra antiterrorismo. Un intrigo di crimine, politica e mass media rivela un’Atene tentacolare e piena di insidie, in cui Charìtos si muove con la consueta sagacia e ironia, alla ricerca del filo rosso che lega tra loro i delitti che insanguinano le notti in città. Ancora una volta, le misteriose atmosfere noir della capitale greca fanno da sfondo a un giallo avvincente, dal ritmo serrato.

Petros Markaris, nato nel 1937 a Istanbul, ha esordito nella scrittura come sceneggiatore e autore di teatro, collaborando poi con Theo Anghelopoulos alle sceneggiature di Giorni del ’36, Megalexandros, Lo sguardo di Ulisse e L’eternità e un giorno. Il protagonista dei suoi romanzi, il commissario Kostas Charìtos, è stato definito dalla critica internazionale il “fratello greco” di Maigret.

 

Giallo su giallo
Gianni Mura

 
Gianni Mura, giornalista, cronista sportivo di Repubblica e amante della buona cucina, si inventa un Tour de France bagnato di sangue. Il protagonista  nonché io narrante, che fa lo stesso mestiere dell’autore, segue il Tour insieme alla “banda” dei giornalisti internazionali, quando può mangia bene, si industria con passione e stile a ricreare per i lettori il clima delle tappe, telefona di tanto in tanto alla saggia moglie, esercita il suo sguardo umano sulla quotidianità bizzarra di una delle manifestazioni sportive più fascinosamente epiche.

Ma guardare può costare caro. Una giovane prostituta che ha tentato di adescarlo viene trovata senza vita davanti alla porta della camera d’albergo del nostro cronista, che naturalmente viene subito sospet-  tato, portato in galera e interrogato a sangue. Non fosse per la durevole ostilità del giudice al quale sono affidate le indagini, l’episodio sembrerebbe rientrare, ma ecco un nuovo, terribile omicidio.

È a questo punto che entra in scena il detective Magrite - il solitario, riservato, acuto Monsieur Magrite che si mette sulle tracce dell’as- sassino. Ma ci vorranno un altro morto, una dark lady e un nugolo di appetitosi personaggi minori per scoprire il legame fra l’una e l’altra morte violenta e ripulire così le strade del Tour.

 

La mano sinistra del diavolo
Paolo Roversi

 
A Capo di Ponte Emilia non accade mai nulla. Fino al giorno in cui il piccolo paese della Bassa Padana viene sconvolto dal ritrovamento di una mano mozzata nella cassetta delle lettere di un anziano pensionato. A Milano accadono molte cose, ma né la scomparsa del proprietario di un ristorante giapponese né il ritrovamento in un parco del cadavere di una ragazza riescono a sconvolgere il ritmo della città. Morti e misteri che piombano nella vita di Enrico Radeschi, intraprendente cronista di nera, che si trova, un po’ per caso e un po’ per mestiere, a condurre una doppia indagine tra le notti della metropoli lombarda e le sonnolente giornate della provincia. Radeschi si ritroverà ad inseguire storie che nascondono segreti del passato e violenze di oggi. Dietro ad ogni notizia ci sono un mistero che chiede di essere svelato e una mano che tira le fila di tutto.
Paolo Roversi è nato nel 1975 a Suzzara, nella Bassa mantovana. Giornalista pubblicista, vive a Milano dove lavora nel campo dell’Information Technology. Il suo primo giallo Blue Tango - noir metropolitano è stato un successo di critica e pubblico con due edizioni. Ha scritto saggi e romanzi su Charles Bukowski ed è direttore della rivista on line Milanonera, che si occupa di libri e letteratura noir.

 

INTERVENTI


 

Domenico Cacopardo: già magistrato, attualmente scrittore; Luigi Caracciolo: ispettore di polizia a Cremona; Luciano Lutring: ex rapinatore, conosciuto come “il solista del mitra”, oggi pittore; Mariano Vezzali: insegnante al liceo Romagnosi di Parma; Claudio Bonati: assessore del Comune di Langhirano; Silvia Malpeli: operatore USL; Maurizia Martinelli: sindacalista; Matteo Borto- lotti: sceneggiatore e scrittore; Michele Perlini: sindaco di Lesignano de’ Bagni; Ansoino Andreassi: già vicecapo vicario della polizia e direttore dell’ UCIGOS (Ufficio Centrale Investigazioni Generali Operazioni Speciali) negli anni ’80 e ’90, ora scrittore; Fabio Giam- brone: Senatore della Repubblica; Gianfranco Miglietta: operatore polizia di frontiera; Giuseppe Cremonesi: segretario regionale CISL; Gianni Flamini: storico, già giornalista di “Avvenire”; Bruno Rossi: già direttore della Gazzetta di Parma; Roberto Scardova: giornalista, inviato del Tg3; Valter Vecellio: giornalista, inviato del Tg2; Maurizio Torrealta: giornalista, inviato di Rai News 24; Maurizio Belbusti: Liberi Tutti TV Langhirano; Domenico Gallo: magistrato; Claudio Nunziata: già Procuratore della Repubblica a Bologna; Rita Parisi: direzione nazionale SIULP; Simona Mammano: poliziotta, segretaria premio letterario “Franco Fedeli”; Roberto Re: funzionario della polizia penitenziaria; Francesco Palermo Patera: vicequestore a Trapani; Paolo Galloni: editore, storico, scrittore; Claudio Rinaldi: giornalista della Gazzetta di Parma; Savino Pezzotta: già sindacalista, dirigente Fondazione per il Sud; Paola Villani: funzionaria Senato della Repubblica; Valerio Varesi: giornalista, scrittore; Oscar Marchisio: giornalista, scrittore; Oronzo Cosi: segretario generale SIULP.
 

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