|
I SAPORI
DEL GIALLO 2005

Rassegna
di letteratura Poliziesca e Gastronomia
Evento
organizzato da Libreria LiberaMente in collaborazione con
Comune
di Langhirano, Associazione “Per Loro come Noi”,
SIULP
Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia,
Accademia
degli Incogniti
FESTIVAL DEL PROSCIUTTO 2005
Guido
Conti
Nato nel 1965 a Parma dove vive e lavora, dopo i primi racconti apparsi
sulla rivista “ClanDestino”, Guido Conti ha pubblicato Il
coccodrillo sull’altare (1998, Premio Chiara, Premio Stresa, Premio
selezione Comisso, Premio Montà D’Alba) e Un medico all’opera
(2004).
Tra i suoi
romanzi ricordiamo inoltre I cieli di vetro (1999, Premio
Sezione Campiello) e Il taglio della lingua. È direttore editoriale
della casa editrice Monte Università Parma.
“Il tramonto sulla pianura”: Nella cornice di una casa
di riposo nella campagna parmense si incrociano le vite degli ospiti
riluttanti: primo fra tutti Eugenio, lì relegato dal figlio e dalla
terribile nuora detta “Pinna di squalo”.
Davanti
alle grandi vetrate che incorniciano il mutare delle stagioni sfilano
i personaggi con le loro storie personali: nobili singolari, poeti
improbabili, attrici dalla vita avventurosa, fascisti fedeli fino
all’ultima ora, suore stravaganti, medici assurdi.
Intorno,
la strana magia della pianura e del fiume che la percorre, il Po,
depositario di riti antichi, ma anche di delitti misteriosi. E mentre
si passa da una tarda estate a un Natale nevoso, il lettore si accorge
di attraversare, capitolo dopo capitolo, il romanzo di un secolo.
(Venerdì 2 settembre, ore 19,00)
Stelvio
Mestrovich
Scrittore, musicologo e poeta, Stelvio Mestrovich è Nato a
Zara nel 1948.
Esordisce
in narrativa con il romanzo Suor Franziska (Premio Viareggio-Farabolina
1992), al quale seguiranno, tra gli altri, L’assassino del confessionale
(Premio Colosseo d’Oro 1997), Il caso Palinuro e i saggi musicali
Anton Diabelli e Appunti di archeologia musicale.
“Venezia rosso sangue”. Avrà fatto bene l’ispettore
Giangiorgio Tartini a non seguire le orme del suo illustre antenato
compositore e a scegliere il mestiere di poliziotto anziché quello
di musicista? Si direbbe di sì, almeno a giudicare dalla perizia con
cui si destreggia in una Venezia dove le calli, le piazze e le acque
della laguna si tingono di sangue.
Le indagini
dell’investigatore musicofilo e appassionato d’arte che fiuta le tracce
di due serial killer sono anche un modo per far scoprire al lettore
gli incanti e i segreti di una delle città più affascinanti e misteriose
d’Italia. A fare da muti scenari ai delitti, sale da concerto, biblioteche
che custodiscono libri antichi e rarissimi e la bottega di un antiquario
con il pallino dell’arte sacra.
(Sabato 3 settembre, ore 11,30)
Loriano
Macchiavelli
Loriano Macchiavelli, nato a Vergato (Bologna) nel 1934, ha
frequentato l’am-biente teatrale come attore, organizzatore e autore.
Autore di diversi libri, dal 1974 si è dedicato al genere poliziesco,
divenendo ben presto uno degli autori più conosciuti grazie al suo
personaggio principale, il sergente Sarti Antonio della questura di
Bologna, protagonista anche di una serie televisiva per la RAI. Pubblica
con i maggiori editori italiani e collabora con numerosi quotidiani
e periodici. Assieme a Marcello Fois e Carlo
Lucarelli ha fondato il “Gruppo 13” e con Renzo Cremante ha fondato
e dirige la rivista Delitti di Carta che si occupa esclusivamente
di poliziesco italiano.
Sandro
Toni
Nato a
Bologna nel 1945 e laureato in lettere classiche con una tesi sul
Buñuel surrealista, Sandro Toni ha insegnato Storia del Cinema
all’Università di Bologna. Dal 1974 lavora alla Cineteca Comunale
di Bologna, di cui dirige la Biblioteca di cinema.
Appassionato
di cinema e letteratura poliziesca, è autore di diversi racconti e
romanzi gialli pubblicati dalle maggiori case editrici italiane. Ha
inoltre pubblicato numerosi libri comici per Rizzoli, Feltrinelli
e Il Corbaccio.
“Sarti Antonio e l’assassino”. Capita di uscire a cena
per una serata tranquilla in due. E, dopo la cena, capita di salire
in stanza. Ma se lui è Sarti Antonio, sergente, e lei è la Biondina,
è certo che le cose si complicheranno. Infatti la Biondina è una signora
ordinata e anziché buttare i vestiti per terra, come nei film, si
appresta ad appenderli nell’armadio della stanza d’albergo. Apre le
ante ma trova l’armadio occupato. Dal cadavere di una bella ragazza
in abito da sposa, con tanto di velo e tutto il resto. Ma non basta.
Qualche bastardo le ha piantato nelle pupille due spilloni d’oro,
provenienti da antichi scavi etruschi ...
(Sabato 3 settembre, ore 17,00)
Marco
Vichi
Nato nel 1957 a Firenze, Marco Vichi vive nel Chianti. Tra
i suoi romanzi ricordiamo Donne donne, L’ inquilino,
Il commis-sario Bordelli, Una brutta faccenda
e Il nuovo venuto. I diritti di alcuni di questi romanzi
sono già stati venduti in Grecia, Portogallo e Germania.
Da quest’anno
Marco Vichi tiene laboratori di scrittura in varie città e presso
la facoltà di Scienze Politiche di Firenze.
“Perchè dollari”. Quattro nuove storie noir di ordinaria
e inquietante attualità, raccontate dalla penna caustica di Marco
Vichi. C’è naturalmente il commissario Bordelli, che uno strano messaggio
attira in una villa sulle colline di Firenze, dove il poliziotto si
trova coinvolto in un oscuro intrigo. C’è poi l’impiegato accusato
ingiustamente di furto e travolto dagli ingranaggi di una giustizia
sempre meno giusta; c’è il torturatore fascista riconosciuto e inseguito
per le strade di Firenze; e sempre c’è il ritratto di un’Italia ambigua
e un po’ sinistra, dove vivere sembra facile purché non si abbia il
coraggio, o la necessità, di guardare oltre la semplice apparenza
delle cose.
(Sabato 3 settembre, ore 19,00)
Patrizia
Debicke van der Noot
Patrizia Vanni Debicke van der Noot è fiorentina, ma ha trascorso
gran parte della sua vita all’estero. Con il primo marito, il principe
Alessandro Ruspoli, ha frequentato gli ambienti aristocratici; con
il secondo, il lussemburghese Rodolfo Debicke van der Noot, quelli
della diplomazia internazionale. Per la casa editrice Lampi di Stampa
ha pubblicato i romanzi Una foto del passato (2003) e Ritratti
di un matrimonio. La saga dei Corgyll (2004).
“Il dipinto incompiuto”. Un rapimento, un delitto, un
dipinto incompiuto scomparso... e l’incontro con il migliore amico
di suo figlio... Questi sono i ricordi e i fatti che intrigano la
celebre pittrice Adrienne Lecrouet quando accetta di dipingere il
ritratto di Edouard von Kammer.
La sua
decisione la porterà in Lussemburgo, in Toscana, in Belgio e a Parigi,
a inseguire qualcosa che sembra voler tornare dal passato... Perché
una bambina è stata uccisa a cinque anni di distanza con modalità
che richiamano la morte di Marie, la sorella di Yacinthe? Chi è l’assassino?
Adrienne indaga, coinvolgendo Michail, il vecchio amico del figlio.
Ma le sorprese incalzano e il delitto avanza.
(Domenica 4 settembre, ore 11,30)
Valerio
Varesi
Nato a Torino nel 1959, laureato in Filosofia, Valerio Varesi
vive a Parma e lavora nella redazione bolognese di Repubblica. Tra
i suoi romanzi ricordiamo Bersaglio l’oblio, finalista del
Premio Scerbanenco nel 2000, Il cineclub del mistero,
Il fiume delle nebbie e L’affittacamere, i diritti dei
quali sono già stati venduti in Germania, Spagna e Turchia. Le inchieste
del Commissario Soneri sono anche diventate una serie televisiva per
la RAI.
“Le ombre di Montelupo”. Il commissario Soneri è in
ferie a Montelupo, un paese dell’Appennino Parmense che ruota intorno
al salumificio della famiglia Rodolfi. Il patriarca è l’anziano Palmiro,
cinico e rozzo ma abile negli affari, mentre il figlio si è voluto
staccare dalla terra per dedicarsi alla finanza e all’imprenditoria.
Da un giorno
all’altro il clan viene travolto da uno scandalo finanziario che coinvolge
l’intera comunità e Palmiro, misteriosamente scomparso, ricompare
nella notte per poi impiccarsi il mattino seguente. Dopo qualche tempo
anche il figlio viene trovato cadavere. Ormai la faccenda si è ingigantita
e l’inchiesta è destinata a mettere in luce un mondo dominato dall’avidità
e dalla corruzione.
(Domenica 4 settembre, ore 19,00)
Aida
Cooper
Piacentina di origine, trapiantata a Parma, la sua voce sembra quella
di una cantante nata sulle sponde del Mississippi, piuttosto che a
due passi dal Po. Forte di una presenza scenica trascinante e coinvolgente,
Aida Cooper è senza dubbio una delle migliori espressioni del
blues al femminile made in Italy. Dagli anni ’70 Aida collabora come
vocalist con i più grossi nomi della musica leggera italiana (Zucchero,
Mia Martini, Loredana Bertè, Anna Oxa, Francesco De Gregori, ecc.),
ma è l’incontro con il futuro marito, il cantante afroamericano Verl
Cooper, in arte Cooper Terry, a segnare la sua definitiva svolta verso
il blues, interpretato con uno stile istintivo, sanguigno e sentimentale.
Dopo la realizzazione dell’album “Feelin’ Good”, la fine del sodalizio
con Verl Cooper la porta a cercare una nuova identità artistica, senza
dimenticare la seduzione del blues. Con l’amico Lillo Rogati e la
sua Nite Life Band intraprende una collaborazione che, oltre
a portarla sui più importanti palchi italiani, approda nel disco “Bitter
Sweet”, contenente l’omonimo brano inedito scritto per lei da Chris
Rea. Nasce così l’Aida Cooper & The Nite Life, affiancata qualche
anno più tardi dall’Aida Cooper’s Band, con sonorità più vicine
al soul, alla fusion e al pop. Nel suo nuovo percorso da lead singer,
Aida Cooper si impone definitivamente all’attenzione della critica
che la elegge The Queen of the Blues.
Nel 2003
è uscito il CD “Live in Blues”, che raccoglie gran parte del repertorio
catturato nelle infuocate performances dal vivo della band. (Sabato
3 settembre, ore 21,00)
Va a inizio pagina
|