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FOTOGRAFIE





NELLE IMMAGINI:
ALCUNI MOMENTI DELL'INCONTRO CON
MIMMO FRANZINELLI
INFO
In collaborazione
con Comune di Langhirano
Per Loro come Noi (aderente a Libera)
Circolo Culturale Enrico Berlinguer
SIULP
(Sindacato
Unitario Lavoratori di Polizia)
Libreria Liberamente
DATA:
Venerdì 27
maggio 2005
ORA:
18,30
LUOGO:
Centro Culturale
di Langhirano
via Cesare
Battisti
(davanti
al piazzale Celso Melli)
Langhirano (PR)
Ingresso
libero
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MIMMO
FRANZINELLI

“Ultime lettere di
condannati a morte e di deportati
della Resistenza 1943-1945”
(Ed. Mondadori)
Letture e
proiezione di immagini inedite con
MIMMO FRANZINELLI
coordina il Prof. Tullio Gelmini
Musiche di
Fabrizio de Andrè interpretate da
Gianquinto
Vicari del gruppo Anime Salve
INCONTRO CON L’AUTORE 2005

“Ultime lettere
di condannati a morte e di deportati della Resistenza 1943-1945”, edito
da Mondadori nel 2005, raccoglie le lettere, ciascuna preceduta da una
foto e da una scheda biografica, di cento partigiani trucidati dai fascisti
o dai tedeschi e di quaranta tra oppositori politici ed ebrei stroncati
dalla deportazione. Un insolito ed inedito epistolario, preceduto da
un saggio che lo inserisce nella nostra storia nazionale collegandolo
alle lettere dei “martiri” risorgimentali e alle raccolte degli ultimi
scritti dei caduti della Grande Guerra.
Durante la
serata il curatore della raccolta, Mimmo Franzinelli leggerà
e commenterà alcune di queste lettere, con l’ausilio della proiezione
di immagini inedite e con l’apporto “emozionale” della musica di Fabrizio
De Andrè eseguita da Gianquinto Vicari accompagnato da alcuni
elementi del gruppo Anime Salve.
Nato a Cedegolo
(Brescia) nel 1954, lo storico Mimmo Franzinelli è noto in particolar
modo per i suoi importanti studi sui vari aspetti del periodo fascista,
del quale è considerato uno dei più profondi conoscitori.
Tra le sue opere principali ricordiamo “Il riarmo dello spirito - I
cappellani militari nella seconda guerra mondiale” (Pagus, 1991); “Un
dramma partigiano” (Fondaz. Micheletti 1995); “Croce, stellette e fascio
littorio” - L’assistenza religiosa a militari, balilla e camicie nere
1919-1939” (Angeli, Milano 1995); “I tentacoli dell’Ovra - Agenti, collaboratori
e vittime della polizia politica fascista” (Bollati Boringhieri, Torino
1999); “Delatori - Il lato oscuro del regime fascista” (Mondadori, Milano
2001); “Stragi nascoste - L’armadio della vergogna: impunità e rimozione
dei crimini di guerra nazifascsiti” (Mondadori 2002); “Squadristi” (Mondadori
2003); “Il duce proibito” (con Emanuele Valerio Marino - Mondadori 2003);
“Guerra di spie” (Mondadori 2004).
Nel 2002 è stato il vincitore dell’undicesima edizione del Premio internazionale
«Ignazio Silone», conferito ogni anno ad una personalità la cui opera
rispecchi i medesimi valori di libertà e di giustizia appartenuti allo
scrittore abruzzese di “Fontamara”. La scelta di Franzinelli è prevalsa
su una rosa di nomi quali Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Ivana
Fiorucci, Gino Strada ed Elide Zuccotti. ha ricevuto, per il volume
“I tentacoli dell’Ovra” il Premio Viareggio 2000 sezione saggistica
e per l’opera “Il riarmo dello Spirito”, il secondo premio Acqui Storia
1992.
Franzinelli è socio fondatore e segretario della Fondazione “Ernesto
Rossi - Gaetano Salvemini” di Firenze, componente del Comitato scientifico
della Fondazione “Luigi Micheletti” di Brescia e coordinatore scientifico
dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in
Italia
È coinvolto nel progetto di ricerca internazionale Occupation in Europe:
The Impact of National Socialist and Fascist Rule 1938-1950, promosso
dall’European Science Foundation di Amsterdam e dalla Technische Universitat
di Berlino.
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