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FOTOGRAFIE


 

 

 

 

 

 

 

 

LA STAMPA


Meritati applausi e folto pubblico sabato nel cortile
del castello di Torrechiara
per il “Renata Tebaldi”

Beethoven e Haydn,
con fermezza

Vigorosa e calibrata esecuzione di Piazza con
gli Accademici de La Fenice

 
Il direttore Piazza ha saputo ben cogliere le caratteristiche pecu- liari di questi due lavori, offren- do un Haydn ora solenne, ora elegante, sempre pervaso da u- na sottile vena di ironia a stem- perare la pura classicità delle forme e un Beethoven nel quale bene convivevano l’anima dio- nisiaca dei movimenti caratteriz- zati dalla pulsazione ritmica e quella apollinea degli episodi più distesi, come il sublime al- legretto. Un’interpretazione di grande sensibilità ed equilibrio, decisa ed energica, ma mai so- pra le righe. Ben rispondente al segno musicale impresso dal direttore la prova dell’orchestra, che ha mostrato ottima qualità del suono, brillantezza e preci- sione ritmica (...) meritando i lunghi e calorosi applausi del pubblico, ancora una volta ac- corso numeroso.
 

Serena Ferretti
L’informazione - Spettacoli
23 luglio 2007

 


 

(...) Sempre gradita dunque e ammaestrante la loro proposta, come questa che Carlo Piazza ha offerto a Torrechiara, gui- dando l’esperta ed agguerrita formazione orchestrale degli Ac cademici della Fenice: direzione efficace e musicale (...) gradita dal numeroso pubblico, che ha applaudito con calore direttore e orchestra.

 

Vincenzo Raffaele Segreto

Gazzetta di Parma - Spettacoli

23 luglio 2007

 

PROGRAMMA


F.J. HAYDN

(1732-1809)
Sinfonia n. 104  in Re Magg.

“London”
I. Adagio - Allegro
II. Andante
III. Menuetto: Allegro – Trio
IV. Finale: Spiritoso


 L. VAN BEETHOVEN

(1770-1827)
Sinfonia n. 7

in La Magg. Op. 92
I. Poco sostenuto – Vivace
II. Allegretto
III. Presto
IV. Allegro con brio

 

INFO


DATA:
Sabato 21 luglio 2007

 

ORA: 21,15

 

LUOGO:
Cortile d’Onore del
CASTELLO DI TORRECHIARA

ORCHESTRA ACCADEMICI DE LA FENICE



 

ORCHESTRA ACCADEMICI DE LA FENICE DI VENEZIA

CARLO PIAZZA, Direttore

Musiche di L. van Beethoven, F.J. Haydn

 

FESTIVAL DI TORRECHIARA 2007

 

Continuando la tradizione che negli scorsi anni ha visto salire sul palco di Torrechiara formazioni strumentali rappresentative delle maggiori Istituzioni Musicali italiane, come il Teatro alla Scala di Milano e il Maggio Musicale Fiorentino, ospite del Festival questa sera sarà l’Orchestra Accademici de La Fenice di Venezia.

Questa formazione orchestrale è nata all’interno del celebre Ente lirico veneziano con l’intento di diffondere, attraverso importanti esecuzioni, le pagine più importanti del repertorio sinfonico-corale e cameristico. L’organico è composto da professori dell’Orchestra del Teatro La Fenice, che nel corso della sua gloriosa storia è stata diretta da celebri Maestri come Vittorio Gui, Richard Strauss, Dimitri Mitropulos e, in tempi più recenti, Herbert von Karajan, Karl Böhm, Claudio Abbado, Riccardo Muti, Georges Prêtre.
Sotto la direzione del Maestro Carlo Piazza, il programma della serata prevede la Sinfonia n. 104 in Re maggiore “London” di Franz Joseph Haydn e la Sinfonia n. 7 in La maggiore Op. 92 di Ludwig van Beethoven, pagine di grande classicità appartenenti alla piena maturità artistica degli autori, avvicinate dalla comune ispirazione alla danza che caratterizza i movimenti di entrambe le sinfonie, risolvendosi nella tipica ironia e giocosità in Haydn e assumendo un carattere maggiormente virile e maestoso in Beethoven.

 


 

Il Gran Teatro La Fenice è il principale teatro lirico di Venezia e uno dei più importanti e conosciuti in Italia e nel mondo.
Inaugurato nel 1792, La Fenice si presentò fin da subito come il teatro ufficiale dell’aristocrazia veneziana e assunse una posizione di assoluta preminenza nella città lagunare, riservandosi il genere musicale al tempo più prestigioso, l’opera seria.
Nel corso del secolo successivo il teatro fu sede di numerose prime rappresentazioni di opere liriche dei più importanti compositori italiani, tra le quali ricordiamo Tancredi (1813) e Semiramide (1823) di Rossini, I Capuleti e i Montecchi (1830) e Beatrice di Tenda (1833) di Bellini, Ernani (1843), Attila (1846), Rigoletto (1851), La Traviata (1853) e Simon Boccanegra (1857) di Verdi.
Per tutto l’Ottocento, voci prestigiose si succedettero sul palcoscenico del teatro veneziano: Isabella Colbran (moglie di Rossini), Carolina Ungher, Giuseppina Strepponi (compagna di Verdi), Rosina Storchio, Erminia Frezzolini, Francesco Tamagno, nonché le primedonne più amate dal pubblico: Giuditta Grisi, Giuditta Pasta e Maria Malibran.
Anche il primo novecento continuò ad essere ricco di presenze canore di spicco: Mariano Stabile, Aureliano Pertile, Toti Dal Monte, Gina Cigna, Mafalda Favero, Tito Schipa, solo per ricordare alcuni.
Nel secondo dopoguerra Venezia ritrovò il ruolo di grande centro turistico internazionale e quindi anche di prestigioso palcoscenico mondiale. I nomi che dominarono il palco della Fenice furono quelli di Renata Tebaldi e Maria Callas, oltre a quelli di Giulietta Simionato, Boris Christoff, Nicola Rossi-Lemeni, Sesto Bruscantini, Maria Caniglia, Magda Oliviero, Franco Corelli, Alfredo Kraus, Giacomo Lauri-Volpi, Joan Sutherland, Renata Scotto, Carlo Bergonzi, Fiorenza Cossotto, Gianni Raimondi, Ruggero Raimondi, Leyla Gencer, Teresa Berganza, Luciano Pavarotti, Monserrat Caballé, Mirella Freni, Katia Ricciarelli, Marilyn Horne, Lella Cuberli. Un fatto artistico di assoluto rilievo è la collaborazione tra La Fenice e il Festival Internazionale di Musica Contemporanea di Venezia, entrato a far parte delle manifestazioni della Biennale dal 1930. A questo raccordo tra istituzioni si deve la realizzazione di alcune opere fondamentali della storia del secondo Novecento, tra cui La carriera di un libertino (1951) di Stravinskij, The turn of the screw (1954) di Britten, L’angelo di fuoco (1955) di Prokof’ev, Hyperion (1964) di Maderna, Le metamorfosi di Bonaventura (1966) di Malipiero, Intolleranza (1960) e Prometeo (1984) di Nono.
Come il mitico uccello del quale porta il nome, il Gran Teatro la Fenice è più volte “risorto” dalle sue ceneri: il 13 dicembre 1836 fu per la prima volta devastato da un incendio e ricostruito in tempi brevissimi. Il 29 gennaio 1996 un incendio doloso distrusse nuovamente il teatro. Il mondo intero pianse la perdita di uno dei suoi teatri più belli, dalla straordinaria acustica e protagonista da sempre della vita operistica, musicale e culturale italiana ed europea.
Il teatro è stato riedificato nello stile precedente in circa otto anni. Il 14 dicembre 2003 è stato inaugurato con un concerto diretto da Riccardo Muti, che ha aperto le celebrazioni di una settimana inaugurale. La lirica fa il suo ritorno al Gran Teatro La Fenice nel novembre 2004 con La Traviata, l’opera di Verdi che debuttò proprio nel teatro veneziano nel 1853.

 


Come ulteriore arricchimento del legame tra il Festival e il territorio circostante, durante la serata agli spettatori è stato offerto un aperitivo proposto dai sommelier della Casa Vinicola Donati Camillo.

 

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