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ORCHESTRA ACCADEMICI DE LA FENICE

ORCHESTRA ACCADEMICI DE LA FENICE DI VENEZIA
CARLO PIAZZA,
Direttore
Musiche di L. van Beethoven, F.J. Haydn
FESTIVAL DI TORRECHIARA 2007
Continuando
la tradizione che negli scorsi anni ha visto salire sul palco di Torrechiara
formazioni strumentali rappresentative delle maggiori Istituzioni
Musicali italiane, come il Teatro alla Scala di Milano e il Maggio
Musicale Fiorentino, ospite del Festival questa sera sarà l’Orchestra
Accademici de La Fenice di Venezia.
Questa
formazione orchestrale è nata all’interno del celebre Ente lirico
veneziano con l’intento di diffondere, attraverso importanti esecuzioni,
le pagine più importanti del repertorio sinfonico-corale e cameristico.
L’organico è composto da professori dell’Orchestra del Teatro La Fenice,
che nel corso della sua gloriosa storia è stata diretta da celebri
Maestri come Vittorio Gui, Richard Strauss, Dimitri Mitropulos e,
in tempi più recenti, Herbert von Karajan, Karl Böhm, Claudio Abbado,
Riccardo Muti, Georges Prêtre.
Sotto la direzione del Maestro Carlo Piazza, il programma della
serata prevede la Sinfonia n. 104 in Re maggiore “London” di
Franz Joseph Haydn e la Sinfonia n. 7 in La maggiore Op. 92
di Ludwig van Beethoven, pagine di grande classicità appartenenti
alla piena maturità artistica degli autori, avvicinate dalla comune
ispirazione alla danza che caratterizza i movimenti di entrambe le
sinfonie, risolvendosi nella tipica ironia e giocosità in Haydn e
assumendo un carattere maggiormente virile e maestoso in Beethoven.
Il Gran
Teatro La Fenice è il principale teatro lirico di Venezia e uno
dei più importanti e conosciuti in Italia e nel mondo.
Inaugurato nel 1792, La Fenice si presentò fin da subito come il teatro
ufficiale dell’aristocrazia veneziana e assunse una posizione di assoluta
preminenza nella città lagunare, riservandosi il genere musicale al
tempo più prestigioso, l’opera seria.
Nel corso del secolo successivo il teatro fu sede di numerose prime
rappresentazioni di opere liriche dei più importanti compositori italiani,
tra le quali ricordiamo Tancredi (1813) e Semiramide
(1823) di Rossini, I Capuleti e i Montecchi (1830) e Beatrice
di Tenda (1833) di Bellini, Ernani (1843), Attila
(1846), Rigoletto (1851), La Traviata (1853) e Simon
Boccanegra (1857) di Verdi.
Per tutto l’Ottocento, voci prestigiose si succedettero sul palcoscenico
del teatro veneziano: Isabella Colbran (moglie di Rossini), Carolina
Ungher, Giuseppina Strepponi (compagna di Verdi), Rosina Storchio,
Erminia Frezzolini, Francesco Tamagno, nonché le primedonne più amate
dal pubblico: Giuditta Grisi, Giuditta Pasta e Maria Malibran.
Anche il primo novecento continuò ad essere ricco di presenze canore
di spicco: Mariano Stabile, Aureliano Pertile, Toti Dal Monte, Gina
Cigna, Mafalda Favero, Tito Schipa, solo per ricordare alcuni.
Nel secondo dopoguerra Venezia ritrovò il ruolo di grande centro turistico
internazionale e quindi anche di prestigioso palcoscenico mondiale.
I nomi che dominarono il palco della Fenice furono quelli di
Renata Tebaldi e Maria Callas, oltre a quelli
di Giulietta Simionato, Boris Christoff, Nicola Rossi-Lemeni, Sesto
Bruscantini, Maria Caniglia, Magda Oliviero, Franco Corelli, Alfredo
Kraus, Giacomo Lauri-Volpi, Joan Sutherland, Renata Scotto, Carlo
Bergonzi, Fiorenza Cossotto, Gianni Raimondi, Ruggero Raimondi, Leyla
Gencer, Teresa Berganza, Luciano Pavarotti, Monserrat Caballé, Mirella
Freni, Katia Ricciarelli, Marilyn Horne, Lella Cuberli. Un fatto artistico
di assoluto rilievo è la collaborazione tra La Fenice e il Festival
Internazionale di Musica Contemporanea di Venezia, entrato a far parte
delle manifestazioni della Biennale dal 1930. A questo raccordo tra
istituzioni si deve la realizzazione di alcune opere fondamentali
della storia del secondo Novecento, tra cui La carriera di un libertino
(1951) di Stravinskij, The turn of the screw (1954) di Britten,
L’angelo di fuoco (1955) di Prokof’ev, Hyperion (1964)
di Maderna, Le metamorfosi di Bonaventura (1966) di Malipiero,
Intolleranza (1960) e Prometeo (1984) di Nono.
Come il mitico uccello del quale porta il nome, il Gran Teatro la
Fenice è più volte “risorto” dalle sue ceneri: il 13 dicembre 1836
fu per la prima volta devastato da un incendio e ricostruito in tempi
brevissimi. Il 29 gennaio 1996 un incendio doloso distrusse nuovamente
il teatro. Il mondo intero pianse la perdita di uno dei suoi teatri
più belli, dalla straordinaria acustica e protagonista da sempre della
vita operistica, musicale e culturale italiana ed europea.
Il teatro è stato riedificato nello stile precedente in circa otto
anni. Il 14 dicembre 2003 è stato inaugurato con un concerto diretto
da Riccardo Muti, che ha aperto le celebrazioni di una settimana inaugurale.
La lirica fa il suo ritorno al Gran Teatro La Fenice nel novembre
2004 con La Traviata, l’opera di Verdi che debuttò proprio
nel teatro veneziano nel 1853.
Come ulteriore arricchimento del legame tra il Festival
e il territorio circostante, durante la serata agli spettatori è stato
offerto un aperitivo proposto dai sommelier
della Casa Vinicola Donati Camillo.
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