De Paula, basta la parola: è quella della sua chitarra
(...) Un concerto nel corso del quale i più famosi temi della musica
brasiliana si sono alter- nati con composizioni meno conosciute a
tracciare un affre- sco musicale vividamente colo- rato dalla sua
chitarra sapiente e leggera al tempo stesso, e sempre più «calda»
mano a ma- no che il concerto proseguiva, un «one man band» capace
di raccontare e rallegrare, con ele- ganza e coinvolgente comuni-
cativa, meritandosi tutti i lunghi applausi che gli sono stati tri-
butati
Vincenzo Raffaele Segreto Gazzetta di Parma - Spettacoli
4 agosto 2008
Nel
corso della sua straordinaria carriera musicale, iniziata all’età
di sei anni esibendosi assieme ai fratelli alla radio di Rio de Janeiro,
Irio De Paula ha suonato con i più grandi musicisti del suo
Paese: Paulo Moura, Baden Powell, Dijalma Ferreira, Rauzinho, Eumir
Deodato, Chico Buarque, Astrud Gilberto e ha registrato più di sessanta
CD e LP, propri e con eccezionali partner come Sal Nistico, Steve
Grossman, Dannie Richmond, Archie Shepp, Don Pullen, Ray Mantilla
e tanti altri ancora.
Negli anni ’70, concluso un tour europeo con la cantante Elza Soares
e dopo aver “aperto” col proprio trio il concerto di Ella Fitzgerald
al Festival Jazz di Pescara, decide di stabilirsi in Italia. Da allora
ha partecipato ai maggiori festival jazz del mondo e si è esibito
in solo, in trio e come solista con orchestra, nei più prestigiosi
teatri e in locali storici come il Birdland di New York.
Ha suonato, tra l’altro, al Teatro Sistina di Roma, al Petruzzelli
di Bari, al Piccolo Regio di Torino, al Metastasio di Prato, al Rossini
di Pesaro, al Politeama Greco e al Paisiello di Lecce, al Festival
Internazionale di Jazz Tabarka in Tunisia, al 30° Umbria Jazz. È inoltre
regolarmente invitato ai più importanti festival internazionali di
chitarra.
Si è anche esibito come solista con formazioni strumentali solitamente
dedite al repertorio classico, quali l’Orchestra Modigliani di Toscana
e le Orchestre Sinfoniche di Sanremo, Palermo e Lecce.
Tra i numerosissimi jazzisti coi quali ha collaborato ricordiamo Barnie
Kessel, Tal Farlow, Toots Thielemans, Buster Williams, Jimmy Cobb,
Bobby Durham, Fabrizio Bosso, Phil Woods, Lee Konitz, Renato Sellani,
Gianni Basso, Cidinho Teixeira, Franco Cerri e Gato Barbieri, col
quale ha suonato ai Festival di Metz e Liegi.
Non è facile dare una definizione della musica di Irio De Paula, così
come non è possibile redigere una scaletta precisa dei suoi concerti:
ogni volta egli segue il proprio istinto e la propria sensibilità
nello scegliere i brani da proporre, a seconda della situazione e
del rapporto instaurato con il pubblico, ma sempre assecondando l’intima
saudade che lo guida nel suo esprimersi.
Durante un suo concerto si possono ascoltare brani, ritmi e atmosfere
dell’autentica, immensa, musica brasiliana: choro, balanço,
samba, bossa-nova, la musica del Nordest, composizioni
di Barroso, Jobim, De Moraes, Chico Buarque, Baden Powell, Nazareth
Pernambuco e molti altri, ma anche brani dello stesso Irio De Paula
come “Arcoiris”, “Nordest”, “Viagem”…
Non fu per caso che il grande Vinicius De Moraes, l’anima profonda
della poesia brasiliana, amasse definirlo “meu filho preto”, il mio
figlio nero (e lui di rimando, scherzosamente, lo chiamava “meu pai
branco”, il mio padre bianco). Il grande poeta e musicista avvertiva
nell’animo di Irio De Paula le vibrazioni più autentiche del Brasile.
Le stesse che scintillano nella sua musica
Irio De Paula “Garota de Ipanema”
Come ulteriore arricchimento del legame tra il Festival
e il territorio circostante, durante la serata agli spettatori è stato
offerto un aperitivo proposto dai sommelier
della Azienda Agricola Carbognani Anna di Langhirano (PR).