Un lungo vestito rosso
con spacco vertiginoso e capelli raccolti a coda di cavallo: così,
con decisione e femminilità, si presentava la bella Bin Huang
sul palco del Cortile d’Onore di Torrechiara. Vincitrice del prestigioso
concorso internazionale Niccolò Paganini, meta spesso destinata a
rimanere un sogno per la gran parte dei violinisti, la giovane musicista
cinese si è esibita sulle corde di un Guarnieri di eccezionale valore,
concesso solo ai grandi interpreti. Tutte le premesse - bella presenza
e fama internazionale - per un gran concerto (...)
(Alessandra
Avanzini - Gazzetta di Parma, Spettacoli)
Nata
ad Hunan (Cina), Bin Huang inizia lo studio del violino all’età
di quattro anni e a nove entra al Conservatorio Centrale di Pechino
dove ha tra i suoi insegnanti Shu-Min Guo e Zhi-Long Wang.
Nel 1985, all’età di 14
anni, si aggiudica il primo premio al Concorso Internazionale “H.
Wieniawskj” in Polonia a pari merito con Maxim Vengerov e nel 1988
si trasferisce negli Stati Uniti per continuare gli studi con i Maestri
Berl Senofsky, Igor Ozim, Dorothy DeLay, Hyo Kang e Gennady Kleyman.
Nel 1992 ottiene il secondo
premio al Concorso Internazionale di Praga e nel 1994, dopo una trionfale
tournée in Cina, si aggiudica il primo premio nel prestigioso Concorso
Internazionale “Niccolò Paganini” di Genova, ottenendo anche il premio
speciale per la migliore esecuzione dei Capricci di Paganini. Grazie
a questo successo ha il privilegio di suonare a Genova e a Tokio il
celebre violino Guarneri del Gesù del 1742 detto Il Cannone,
appartenuto allo stesso Paganini. La sua registrazione live del Concerto
per Violino e Orchestra di Beethoven col Cannone è l’unica
realizzata con questo leggendario strumento. Nel 1999, inoltre, si
aggiudica il Concorso Internazionale di Musica di Monaco di Baviera.
Bin Huang tiene regolarmente concerti in Europa, Asia e Stati Uniti
d’America con importanti orchestre quali, l’Orchestra Sinfonica della
Radio Bavarese, l’Orchestra Filarmonica Ceca, l’Orchestra da Camera
di Praga, l’Orchestra da Camera di San Pietroburgo, la Korean Broadcasting
System Symphonye e la Baltimore Symphony Orchestra.
Nel concerto di Torrechiara suona un violino di Pietro Guarnieri del
1685 di proprietà della Stradivari Society di Chicago che ne
concede l’uso solo ad artisti di eccezionale valore.
GLI
ARCHI ITALIANI
Gli Archi Italiani nascono a Reggio Emilia nel 1989. Sono formati
da giovani solisti e concertisti ampiamente inseriti nel panorama
musicale nazionale e da prime parti di importanti orchestre sinfoniche
e gruppi cameristici italiani quali l’Orchestra del Teatro alla Scala,
il Maggio Musicale Fiorentino, il Comunale di Bologna, l’Orchestra
della Fondazione “A. Toscanini”, i Solisti Veneti, i Virtuosi Italiani.
Hanno tenuto concerti in importanti Festival italiani ed esteri e
sono stati ospiti di prestigiosi teatri italiani di tradizione.
Hanno collaborato con solisti
di prestigio tra i quali Katia Ricciarelli, Renata Scotto, Sonia Ganassi,
Andrea Griminelli, Bin Huang, Marco Rizzi, Giancarlo Parodi, Domenico
Nordio.
Al loro attivo vi è l’incisone di un CD con musiche cameristiche russe
dell’800, uno di musica contemporanea e un CD dal vivo con la violinista
Bin Huang, nonché registrazioni radiofoniche e televisive per le reti
RAI.
Sono stati scelti, tra
22 orchestre nel mondo, ad eseguire i brani dei finalisti al Concorso
Internazionale di Composizione “E. Bloch” di Lugano (Svizzera).
(Aggiornato
alla data del concerto)