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IMMAGINI


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Torrechiara,

10 agosto 2005

 

INTERPRETI


Andrej Bielow, Veronika Passin: violini
Micha Afkham: viola Clemens Weigel: violoncello
Ullrich Wolff: contrabbasso

Christoph Hartmann: oboe, corno inglese

Marion Reinhard: fagotto

 

PROGRAMMA


G. P. TELEMANN

(1681-1767)
Tafelmusik in Re Min.
I. Andante – II.Vivace

III. Largo – IV. Allegro
 
J.S. BACH

(1685 - 1750)
Triosonate in Mi Bemolle Magg.
I. Senza segno – II. Adagio

III. Allegro
 
W. A. MOZART

(1756 - 1791)
 Quartetto in Fa Magg. KV 370
I. Allegro – II. Adagio

III. Rondo (Allegro)
 
J.S. BACH

(1685 – 1750)
Sinfonia dall’Oratorio di Pasqua, BWV 249

 
A. VIVALDI

(1678-1741)
Concerto in La Min.

F VIII n.2
I. Allegro ma moderato

II. Larghetto – III. Allegro

 

 A. PASCULLI

(1842-1924)
Fantasia per corno inglese e archi

 

INFO


DATA:
Mercoledì 10

agosto 2005

 

ORA: 21,15

 

LUOGO:
Cortile d’Onore del
CASTELLO DI
TORRECHIARA

CHRISTOPH HARTMANN


 

 

I SOLISTI DEI BERLINER PHILHARMONIKER

ENSEMBLE BERLIN

Musiche di W.A. Mozart, J.S. Bach, A. Vivaldi...

 

FESTIVAL DI TORRECHIARA 2005 - 2006

 

Christoph Hartmann, oboista dei Berliner Philharmoniker, nonché fondatore e leader dell’eccezionale Ensemble Berlin, è ormai di casa dalle nelle nostre terre. Tre anni fa, infatti, ha acquistato una piccola casa a in provincia di Piacenza, dove si rifugia con la moglie e il bambino neonato non appena gli impegni musicali glielo consentono.

Christoph è un grande appassionato di ciclismo e negli ultimi anni, ovviamente in bicicletta, ha visitato tutti i luoghi artisticamente più interessanti delle province di Parma e Piacenza. Lo scorso anno è passato dalle parti di Torrechiara ed è rimasto incantato dalla bellezza del castello. «Francamente» - ci dice Christoph Hartmann - «è difficile non rimanere incantati di fronte ad un luogo così bello. Quando il mio agente mi ha proposto di effettuare un concerto con il mio ensemble qui nel vostro castello, ho accettato senza esitazioni, a scatola chiusa».
Lei è un ottimo solista e, nel contempo, oboista in una delle orchestre migliori al mondo, per alcuni la migliore in assoluto: i Berliner Philharmoniker. Come riesce a conciliare due ruoli tanto impegnativi?
«Per un musicista è molto importante suonare sia come solista sia in complessi da camera e orchestrali. Suonare nei “Berliner” significa avere la possibilità di coltivare un suono e un’espressività molto speciali. E questi “segreti” servono anche per suonare musica da camera, genere che tra l’altro permette anche di divertirsi insieme a qualche collega, o brani per oboe, che permettono alla personalità di un musicista di emergere, affrontando da solo la partitura e il pubblico. Sono percorsi che rendono completo un professionista della musica».
Di recente, con i Berliner Philharmoniker avete ottenuto un successo senza pari diretti da Simon Rattle, a Berlino. Chi vi ascolta, coglie un feeling molto particolare.
«Con il Maestro Rattle ci troviamo molto bene ed è per questo che, nei mesi scorsi, con lui abbiamo ottenuto grandi successi. Secondo me, il più grande pregio di Sir Simon è che ama davvero dirigere noi “Berliner” ed è assolutamente riamato da noi. Questo amore corrisposto crea una magia e cresce di concerto in concerto. Personalmente, mi piace molto avere Rattle come direttore. È una gran fortuna avere i migliori direttori d’orchestra del mondo che vengono a Berlino per dirigerci. Non è elegante fare confronti, ma posso dire che mi è piaciuto moltissimo lo stile di Claudio Abbado, per tanti versi incomparabile».
E di Riccardo Muti che ne pensa?
«Muti è stato l’unico grande direttore d’orchestra che non è venuto a Berlino negli ultimi 10 anni, e questo mi manca. L’ultima volta che ci ha diretti, è sceso tra gli orchestrali e ha suonato con noi. Spero proprio che in futuro possa tornare a dirigerci. Conserviamo un ottimo ricordo di lui».

 

LA STAMPA


 

ENSEMBLE BERLIN,

UNA GARANZIA DI QUALITÀ

 

l’Ensemble Berlin (...) ha tenuto uno splendido concerto nel cortile d’onore del Castello e il pubblico ha ritrovato la voglia di goder dell’arte mettendo le polemiche da parte (...).

Pubblico foltissimo nel nome dei Berliner. Pari alla fama la qualità dei solisti (...). Luminoso, morbido e volitivo a un tempo il suono di questo “ensemble” (...).

I solisti dei Berliner Philharmoniker: gran finale per il Festival di Torrechiara, nicchia di cultura e di buon gusto nell’estate troppo spesso rumorosa.

 

Elena Formica - Gazzetta di Parma, Spettacoli

12 agosto 2003

 


 

Un Cortile d’Onore gremito di pubblico mercoledì al Castello

ENSEMBLE BERLIN,

GRAZIA E PRECISIONE TEDESCA

 

(...) quale notte meglio di quella di San Lorenzo avrebbe potuto coronare il gran finale con l’Ensemble Berlin, gruppo ufficiale da camera dei Berliner Philharmoniker, che mercoledì sera si è esibito in un programma prettamente settecentesco. (...)

Gli applausi dei presenti hanno ottenuto come bis l’Allegro dal Concerto per Oboe, Violino e fagotto di Telemann per sigillare al meglio l’ultima pagina del Festival che anche quest’anno, sotto l’accorta direzione artistica di Carlo Piazza, ha saputo guadagnarsi quei successi di pubblico e critica che ogni manifestazione vorrebbe assicurarsi.

 

Maria Cristina Bonati - L’Informazione, Spettacoli,

12 agosto 2005

 


Come ulteriore arricchimento del legame tra il Festival e il territorio circostante, durante la serata agli spettatori è stato offerto un aperitivo proposto dai sommelier della Casa Vinicola Carra di Casatico.

 

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