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JAZZTANGOBLUES
2003

BOBBY DURHAM QUARTET
DANIEL SOUS & GRAND STAND TRIO
TANJAZZ TRIO & SANDRA CARTOLARI
IRIO DE PAULA
In collaborazione
con il Comune di Langhirano
e l'Associazione Culturale "Quelli che l'Aurora"
TEATRO AURORA - STAGIONE MUSICALE 2003
Bobby
Durham Quartet
Il batterista
americano Bobby Durham, nato a Philadelphia il 3 febbraio 1937,
può essere considerato a pieno titolo uno degli artisti che hanno
fatto grande la storia del Jazz.
Musicista
professionista dall’età di 16 anni, è famoso nel mondo per aver fatto
parte negli anni ‘50 del trio del pianista Oscar Peterson, nonché
della Big Band di Duke Ellington e dell’orchestra di Ella Fitzgerald.
Trasferitosi a New York, ha l’occasione di suonare al fianco dei più
grandi artisti dell’epoca, mettendo la sua ritmica travolgente e ricca
di inventiva al servizio di vere e proprie leggende del jazz, fra
cui Dizzy Gillespie, Count Basie, Slide Hampton, Al Grey, Wild Bill
Davis, Tommy Flanagan, Lloyd Price, Lionel Hampton, Grant Green, Harry
Edison, Shirley Scott, Benny Golson, Jimmy Rowles, Paul Smith e tanti
altri. Ha inoltre completato la sua esperienza musicale con celebri
cantanti come Frank Sinatra, James Brown, Marvin Gaye e Ray Charles.
Il sassofonista Carlo Atti, considerato
uno dei migliori solisti jazz italiani, ha suonato con Massimo Urbani,
Sal Nistico, Larry Nocella, Steve Grossman, Bob Mover, Hal Galper,
Jeff Johnson, Steve Ellington ed è autore di celebrate incisioni discografiche.
Al di fuori dell'ambito jazz ha anche collaborato con
Rossana Casale (Jazz In Me, Strani
Frutti) e Lucio Dalla (Dalla Morandi). Nel 2002 al Teatro Comunale
di Modena gli è stato conferito il premio come migliore musicista
jazz dell'anno.
Con il
pianista Andrea Dondi (che è anche regista teatrale, autore
al Festival di Torrechiara della regia delle farse rossiniane
Il Signor Bruschino e
La Cambiale di Matrimonio) e il contrabbassista
Marco Loddo, propongono un programma di classici del Jazz che
spazia dallo Swing al Be bop, all’Hard bop, con brani di autori come
Cole Porter, Duke Ellington, Charlie Parker, Thelonious Monk e George
Gershwin.
Daniel
Sous & Grand Stand Trio
Cantante,
predicatore, ex peso massimo di pugilato, Daniel Sous ha inciso
più di 200 dischi come ricercatissimo session man delle più
celebri star inglesi del Rock e del Pop ed è stato leader di gruppi
cult come Funky Mama, The Funky Outsiders, Mini Blade,
Kusum. Con il suo album “Let’s groove”, (Sony), è stato in
vetta alle classifiche di vendita inglesi verso la prima metà degli
anni ’90 e ha al suo attivo video musicali trasmessi da MTV.
Autentico
“animale da palcoscenico”, fortemente influenzato da James Brown nel
suo modo di stare sul palco, è in grado di trascinare la sua band
in sessions travolgenti. La sua grande versatilità gli permette di
spaziare tra i generi musicali più diversi, ma grazie alla voce possente,
dal timbro che ricorda quello del grande John Lee Hooker, è un interprete
ideale del Blues, genere nel quale vanta innumerevoli collaborazioni
con importanti artisti e la partecipazione a concerti e festival in
tutta Europa.
Il Grand Stand Trio è composto da musicisti di primo piano in ambito
Jazz, Blues e Soul che hanno accompagnato celebri bluesman nelle loro
tournèe italiane ed europee: Carmelo Tartamella alla chitarra,
Bruno Marini all’organo Hammond e Valerio Abeni alla
batteria. Assieme a Daniel Sous hanno suonato in importanti teatri
e Festival, tra i quali: Mantova (Concerto di Natale al Teatro Bibiena),
Brescia, Terni (assieme alla “leggenda” del Soul Wilson Pickett),
Lindau (Germania) e hanno in progetto l’incisione di un CD.
La scaletta del concerto prevede brani di John Lee Hooker, Albert
Collins, Jimi Hendrix (che proprio dal Blues traeva le sue origini
più profonde) e altri grandissimi della musica nera americana.
Tanjazz
Trio & Sandra Cartolari
Il Tanjazz
Trio nasce da un’idea del pianista
Stefano Calzolari, allievo,
tra gli altri, di Enrico Pieranunzi e
del compositore Luciano Chailly, con l’intento di estendere il classico
repertorio del trio Jazz (pianoforte, contrab- basso e batteria),
includendo tra gli standards solitamente eseguiti nei concerti brani
parti- colarmente significativi di Tango argentino. Avvalendosi del
contributo di due musicisti poliedrici quali il batterista
Paolo Mozzoni e il contrabbassista
Enzo Frassi, il Trio propone un’originale rilettura di questo
genere musicale, rispettandone la struttura ritmica originale, oppure
“spezzandone” lo schema ritmico e armonico in favore di un respiro
più jazzistico.
Il repertorio spazia dalle celebri composizioni di Astor Piazzolla
e da classici del Tango come La Cumparsita, ai brani storici della
musica latino-americana.
Ospite del trio in questo concerto è la cantante
Sandra Cartolari. Allieva di Tiziana
Ghiglioni e della Bernstein School of Musical Theater diretta da Shawna
Farrell, Sandra ha partecipato a importanti festival Jazz in Europa
e negli Stati Uniti, collaborando con rinomati artisti come Rachel
Gould, Nat Adderley, Rev. Lee Brown. Autrice di incisioni discografiche
ottimamente accolte dalla critica, l’etichetta “Lady Slipper inc.”
pubblica i suoi lavori anche negli USA.
Irio
De Paula
Nel corso della sua straordinaria carriera musicale, iniziata all’età
di sei anni esibendosi assieme ai fratelli alla radio di Rio de Janeiro,
Irio De Paula ha suonato con i più grandi musicisti del suo
Paese: Paulo Moura, Baden Powell, Dijalma Ferreira, Rauzinho, Eumir
Deodato, Chico Buarque, Astrud Gilberto e ha registrato più di cinquanta
CD e LP.
Negli anni ’70, concluso un tour europeo con la cantante Elza Soares
e dopo aver “aperto” col proprio trio il concerto di Ella Fitzgerald
al Festival Jazz di Pescara, decide di stabilirsi in Italia. Da allora
ha partecipato ai maggiori festival jazz del mondo e si è esibito
in solo, in trio e come solista con orchestra, nei più prestigiosi
teatri e in locali storici come il “Birdland” di New York. Ha collaborato
con Gato Barbieri, Archie Shepp, Tal Farlow, Toots Thielemans, Barnie
Kessel, Bobby Durham, Jimmy Cobb, David Sanchez.
Non è facile dare una definizione della musica di Irio De Paula, così
come non è possibile redigere una scaletta precisa dei suoi concerti:
ogni volta egli segue il proprio istinto e la propria sensibilità
nello scegliere i brani da proporre, a seconda della situazione e
del rapporto instaurato con il pubblico, ma sempre assecondando l’intima
saudade che lo guida nel suo esprimersi.
Durante il concerto si potranno ascoltare brani, ritmi e atmosfere
dell’autentica, immensa, musica brasiliana: choro, balanço,
samba, bossa-nova, la musica del Nordest; composizioni
di Barroso, Jobim, De Moraes, Chico Buarque, Baden Powell, Nazareth
Pernambuco e molti altri, nonché brani dello stesso Irio De Paula
come “Arcoiris”, “Nordest”, “Viagem”…….
Non fu per caso che il grande Vinicius de Moraes, l’anima profonda
della poesia brasiliana, lo chiamasse “meu filho preto”, il mio figlio
nero (e lui di rimando, scherzosamente, lo chiamava “meu pai branco”,
il mio padre bianco. Il grande poeta e musicista avvertiva nell’animo
di Irio De Paula le vibrazioni più autentiche del Brasile. Le stesse
che scintillano nella sua musica.
(aggiornato
alla data del concerto)
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