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FOTOGRAFIE


 

 

 

 

 

 

LA STAMPA


NAPOLI PIÙ FORTE DELLA PIOGGIA CON IL FASCINO DEGLI ALMALATINA

 

(…)  Il suono dei mandolini e delle chitarre ha cominciato a riempire l’atmosfera raccolta del portico e la voce calda ed es- pressiva di Maria Ausilia D’An tona ha evocato climi e luoghi ben diversi, forieri di tepori me- diterranei e capaci di opporre come uno schermo alla pioggia che cadeva a pochi metri di di- stanza.

Il concerto si è così sviluppato lungo una direttrice cultural- mente rigorosa che ha raccon- tato la musica napoletana dalle villanelle seicentesche (…) fino ai classici del Novecento, pas- sando attraverso rielaborazioni classiche di tarantelle popolari; nell’esecuzione di queste ultime hanno brillato i mandolini dei fratelli Buzi (…).

Il pubblico ha ascoltato in si- lenzio i brani meno noti ed ha accompagnato con il canto i ritornelli di quelli più celebrati dimostrando implicitamente che la grande forza della musica di Napoli è stata tale da divenire patrimonio di tutta l’Italia senza perdere nulla della propria pro- fonda identità locale: un model- lo culturale, quindi, da prendere ad esempio e al quale ispirarsi.

 

Gazzetta di Parma

Spettacoli

2 agosto 2003

 

INFO


DATA:

31 LUGLIO 2003
 

ORA: 21,15

 

LUOGO:
Cortile dOnore del
CASTELLO DI
TORRECHIARA

 

PROGRAMMA:

"Il canto di Partenope"
La grande canzone

napoletana

ALMALATINA



 

I suoni e i colori di Napoli

   

FESTIVAL DI TORRECHIARA 2003

 

La canzone napoletana, le cui origini sono insieme popolari e colte, è senza dubbio la musica italiana più conosciuta nel mondo e più di ogni altra cosa è rivelatrice della specificità del “popolo” partenopeo, con le sue contraddizioni, le sue ansie, le sue speranze, i suoi sentimenti, le sue passioni, la sua filosofia. La compagnia di musica e canto Almalatina si dedica ormai da diversi anni alla ricerca e allo studio di questa grande tradizione, ripercorrendone il cammino storico e stilistico dalle sue prime manifestazioni fino alle espressioni più moderne, con l’intento di ritrovare nelle proprie esecuzioni la purezza musicale ed espressiva delle origini.

Al di là della passione per la musica napoletana, il gruppo vuole rendere omaggio a tutta la musica che esprime “l’anima latina” lungo un asse ideale che va da Oriente ad Occidente, quasi a seguire il corso apparente del sole. La solarità è infatti la caratteristica che accomuna la tradizione musicale di intere popolazioni, dalla Grecia all’Italia, alla Spagna, ai  Paesi dell’America Latina. Per meglio esprimere questi caratteri, si è scelto di utilizzare gli strumenti a corde pizzicate, da sempre legati a queste culture e presenti sotto varie forme e denominazioni nella strumentazione tipica di molti Paesi.

A questo va affiancato l’interesse per la straordinaria tradizione mandolinistica del nostro Paese, che ha purtroppo rischiato di andare irrimediabilmente perduta. Nel gruppo suonano tre nipoti del M° Giuseppe Anedda, uno dei più grandi mandolinisti di tutti i tempi e principale autore della rivalutazione del mandolino quale strumento classico. A lui dobbiamo l’istituzione delle cattedre di mandolino nei conservatori italiani e quindi il rinnovato interesse verso questo strumento da parte delle giovani generazioni di musicisti. Per mantenere intatta la delicatezza delle atmosfere create dal sound dei plettri, il gruppo ha voluto privilegiare la voce femminile, dalla cui dolcezza espressiva emerge l’archetipo della “mediterraneità” del quale la donna, spesso inconsapevolmente, è sempre stata simbolo. Il Dott. Luciano Meo, cultore erudito e profondo conoscitore della storia di Napoli, della sua arte, delle sue canzoni, cura le note storiche dei brani, gli aneddoti, le curiosità, le poesie che, affiancandosi alla musica,  arricchiscono i concerti di Almalatina.

Il complesso è stato ospite di numerose Associazioni e rassegne musicali in Italia e all’estero, anche dietro invito del nostro Ministero degli Esteri. Nel 1996 ha curato per l’Università di Napoli gli interventi musicali di un seminario intitolato “Napoli Nobilissima” dedicato alla valorizzazione della Cultura Partenopea e nel 1997 è stato premiato dal “Foyer des Artistes” presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha inoltre partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche e televisive (RadioRai 1, Rai 1, Telemontecarlo International e Tv France).

Recentemente il gruppo ha condensato il proprio lavoro di ricerca storica e musicale nella realizzazione di un Cd/Cd Rom prodotto e distribuito dalla casa discografica Shooting Star di Parigi. Il Cd propone una selezione di Canzoni d’autore rappresentative delle varie epoche storiche (dal 1500 alla prima metà del ’900) supportate da una presentazione multimediale dei contesti storici e culturali all’interno dei quali questi brani si sono sviluppati.

 

(Aggiornato alla data del concerto)

 

Maria Ausilia D’Antona: voce, mandola

Emanuele Buzi: mandolino solista

Sergio Trojse: mandolino

Valdimiro Buzi: mandolino e mandola

Angelo Abbruzzetti: bouzouki

Costantino Buzi: chitarra

Walter Planamente: contrabbasso

Andrea Bonioli: percussioni

 

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