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ALMALATINA

I suoni
e i colori di Napoli
FESTIVAL
DI TORRECHIARA 2003

La canzone
napoletana, le cui origini sono insieme popolari e colte, è senza
dubbio la musica italiana più conosciuta nel mondo e più di ogni altra
cosa è rivelatrice della specificità del “popolo” partenopeo, con
le sue contraddizioni, le sue ansie, le sue speranze, i suoi sentimenti,
le sue passioni, la sua filosofia. La compagnia di musica e canto
Almalatina si dedica ormai da diversi anni alla ricerca e allo
studio di questa grande tradizione, ripercorrendone il cammino storico
e stilistico dalle sue prime manifestazioni fino alle espressioni
più moderne, con l’intento di ritrovare nelle proprie esecuzioni la
purezza musicale ed espressiva delle origini.
Al di là
della passione per la musica napoletana, il gruppo vuole rendere omaggio
a tutta la musica che esprime “l’anima latina” lungo un asse ideale
che va da Oriente ad Occidente, quasi a seguire il corso apparente
del sole. La solarità è infatti la caratteristica che accomuna la
tradizione musicale di intere popolazioni, dalla Grecia all’Italia,
alla Spagna, ai Paesi dell’America Latina. Per meglio esprimere
questi caratteri, si è scelto di utilizzare gli strumenti a corde
pizzicate, da sempre legati a queste culture e presenti sotto varie
forme e denominazioni nella strumentazione tipica di molti Paesi.
A questo
va affiancato l’interesse per la straordinaria tradizione mandolinistica
del nostro Paese, che ha purtroppo rischiato di andare irrimediabilmente
perduta. Nel gruppo suonano tre nipoti del M° Giuseppe Anedda, uno
dei più grandi mandolinisti di tutti i tempi e principale autore della
rivalutazione del mandolino quale strumento classico. A lui dobbiamo
l’istituzione delle cattedre di mandolino nei conservatori italiani
e quindi il rinnovato interesse verso questo strumento da parte delle
giovani generazioni di musicisti. Per mantenere intatta la delicatezza
delle atmosfere create dal sound dei plettri, il gruppo ha voluto
privilegiare la voce femminile, dalla cui dolcezza espressiva emerge
l’archetipo della “mediterraneità” del quale la donna, spesso inconsapevolmente,
è sempre stata simbolo. Il Dott. Luciano Meo, cultore erudito e profondo
conoscitore della storia di Napoli, della sua arte, delle sue canzoni,
cura le note storiche dei brani, gli aneddoti, le curiosità, le poesie
che, affiancandosi alla musica, arricchiscono i concerti di
Almalatina.
Il complesso
è stato ospite di numerose Associazioni e rassegne musicali in Italia
e all’estero, anche dietro invito del nostro Ministero degli Esteri.
Nel 1996 ha curato per l’Università di Napoli gli interventi musicali
di un seminario intitolato “Napoli Nobilissima” dedicato alla valorizzazione
della Cultura Partenopea e nel 1997 è stato premiato dal “Foyer des
Artistes” presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha inoltre partecipato
a diverse trasmissioni radiofoniche e televisive (RadioRai 1, Rai
1, Telemontecarlo International e Tv France).
Recentemente il gruppo
ha condensato il proprio lavoro di ricerca storica e musicale nella
realizzazione di un Cd/Cd Rom prodotto e distribuito dalla casa discografica Shooting Star di Parigi. Il Cd propone una selezione di Canzoni d’autore
rappresentative delle varie epoche storiche (dal 1500 alla prima metà
del ’900) supportate da una presentazione multimediale dei contesti
storici e culturali all’interno dei quali questi brani si sono sviluppati.
(Aggiornato
alla data del concerto)
Maria Ausilia D’Antona:
voce, mandola
Emanuele Buzi: mandolino
solista
Sergio Trojse: mandolino
Valdimiro Buzi: mandolino
e mandola
Angelo Abbruzzetti:
bouzouki
Costantino Buzi: chitarra
Walter Planamente:
contrabbasso
Andrea Bonioli: percussioni
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