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MUSICALI
AFFETTI

Musiche
di Passione
nella Chiesa di San Michele Arcangelo in Mattaleto
In ricordo dell'amico Giovanni Morelli
MUSICALI AFFETTI 2007
Nella serie
dei numerosi appuntamenti musicali di questo periodo pre-pasquale,
può stupire l’orario insolito di questo concerto, quasi una Abendmusik,
una “musica serale” di tradizione tedesca.
A questa
bella usanza vogliamo idealmente ricollegarci in occasione dei vespri
della Domenica delle Palme, apertura dei momenti forti dei Riti della
Settimana Santa, che raggiungono l’apice nel triduo Giovedì, Venerdì,
Sabato Santo.
La Chiesa di Mattaleto accoglie quindi gli esecutori delle musiche
dedicate al ricordo dell’amico Giovanni Morelli, sensibile musicista,
tenore in numerose formazioni corali che privilegiano la Polifonia
Sacra a Cappella o accompagnata.
Dopo la toccata di Zipoli che mette in evidenza le qualità timbriche
dell’organo meccanico Angelo Cavalli recentemente accordato, il programma
prevede due omaggi alla Chiesa di San Michele Arcangelo: il corale
di San Michele O Heros invincibilis e la Lauda Alta Trinità
Beata, per l’affresco raffigurante la Santissima Trinità che domina
l’altar maggiore. Segue il grande momento del triduo della passione
dall’Ufficio della “Semana Santa” di T.L. Da Victoria. La Vergine
“Stabat Mater” ai piedi della Croce viene onorata con le Laudi a Lei
dedicate da Giuseppe Verdi, con l’aggiunta della finissima Lauda monodica
Altissima Luce su testo di Jacopone da Todi, eccelso cantore
della Madonna. I mottetti Ave Verum Corpus di Mozart e Panis
Angelicus di Franck ci ricordano l’istituzione della Eucaristia
durante l’Ultima Cena.
La devota meditazione della Passione di Cristo, raggiunge lo scopo
parenetico ed esortativo alla compartecipazione dell’uditore con l’aria
Pietà Signore di Stradella.
L’Ave Maria di Perosi e O Vos Omnes di Sacheri sono
un invito discreto e devoto alla comprensione del dramma della Dolorosa
che deve far compartecipe anche lo spettatore:
“Fac me plagis vulnerari / et me tibi sociari” [Fa che io sia ferito
dalle piaghe / e che possa unirmi a Te], per cui:
“quando
Corpus morietur / fac ut animae donetur / Paradisi gloriam” [Quando
il corpo morirà / fa che all’anima sia donata / la gloria del
Paradiso].
L’augurio del suffragio nella visione paradisiaca finale è suggerito
da: Va pensiero sull’ali dorate, parafrasi del salmo Super
flumina Babylonis di palestriniana memoria, che riporta
tutti gli amici cantori di Giovanni all’idea originaria attraverso
quella comunione di intenti che quasi per magica osmosi, fonde tutte
le voci, perdendosi nella dissolvenza: “che ne infonda al patire virtù”.
Grazie,
Giovanni, per la bella musica che continuiamo a cantare in coro.
Adolfo Tanzi
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