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I VIRTUOSI
DELLA SCALA DI MILANO

Direttore:
CARLO PIAZZA
Musiche
di F. J. Haydn e L. Boccherini
FESTIVAL
DI TORRECHIARA 2009
Questo
concerto vuole rendere omaggio a Franz Joseph Haydn, il
grande compositore considerato a buon titolo padre della Sinfonia
e del Quartetto d’Archi, in occasione del duecentesimo
anniversario della morte.
Le sinfonie in programma questa sera appartengono ad un
felicissimo momento creativo del musicista austriaco, il
cosiddetto periodo dello “Sturm und Drang”, dal nome del
contemporaneo movimento culturale tedesco, durante il quale Haydn
inserisce nei propri lavori elementi di grande novità ed
eccezionale intensità espressiva.
Entrambe le partiture sono state composte alla corte del principe
Nikolaus I Esterházy “il Magnifico”, presso la quale il
compositore prestò servizio per quasi trent’anni in veste di
Maestro di Cappella.
La Trauersymphonie (Sinfonia funebre), composta nel 1770,
deve il proprio nome ad un aneddoto secondo il quale Haydn avrebbe
voluto che il bellissimo Adagio in mi maggiore venisse
suonato in occasione dei suoi funerali. Ciò in realtà non avvenne,
ma il movimento venne comunque eseguito in occasione di un
concerto commemorativo del musicista a Berlino, a pochi mesi dalla
sua morte.
La Abschiedssinfonie (Sinfonia degli addii), del 1772, può
essere considerata una insolita forma di protesta nei confronti
del principe, che aveva l’abitudine di trascorrere periodi sempre
più lunghi nel palazzo estivo di Eszterháza, separando così i
musicisti dalle famiglie. Durante l’ultimo movimento gli
strumentisti ad uno ad uno spensero la candela posta sul proprio
leggio e uscirono dalla sala, lasciandola nel silenzio. Il
principe capì il messaggio e ordinò il rientro ad Eisenstadt,
permettendo così ai musicisti di riunirsi alle proprie famiglie.
A completare il programma, una brillante sinfonia italiana
composta negli stessi anni di quelle haydiniane: “La casa del
Diavolo” di Boccherini, il cui celebre ultimo movimento è ispirato
alla danza “infernale” dal Don Juan di C. W. Gluck, ripresa poi
come “Danza delle Furie” nella versione di Parigi dell’Orfeo ed
Euridice.
I Virtuosi della Scala
di Milano
Oltre
che per la bravura dei singoli elementi (...), l’ensemble si distingue
per il grande affiatamento che i membri hanno maturato suonando costantemente
insieme in orchestra. (...) Entusiastici e lunghissimi applausi del
pubblico. (G. A. Bocchi - Gazzetta di Parma - Spettacoli - 20
luglio 3008).
Dopo il
successo del concerto mozartiano dello scorso anno, il Festival di
Torrechiara è onorato di ospitare nuovamente I Virtuosi della Scala
di Milano, formazione cameristica interamente composta da strumentsti
del celebre teatro milanese, che si sono uniti con l’intento di condividere
l’esperienza artistica maturata in anni di collaborazione con i più
famosi direttori e solisti della scena musicale internazionale.
Per garantire la massima qualità artistica dei concerti, l’organico
è composto principalmente dalle prime parti soliste del-l’Orchestra
della Scala.
Il repertorio
del gruppo è improntato ad una grande versatilità e spazia dai grandi
autori del periodo barocco alla produzione cameristica mozartiana
delle serenate, dei divertimenti e delle sinfonie giovanili; dal concerto
per solista e orchestra settecentesco alle trascrizioni d’epoca della
musica operistica italiana in voga nell’Ottocento, per giungere alla
musica contemporanea per piccola orchestra da camera.
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