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INFO


 

DATA:
Sabato11 luglio 2009

 

ORA: 21,15

 

LUOGO:
CASTELLO DI TORRECHIARA

 

INGRESSO: € 13,00

 

Altre informazioni

 

PROGRAMMA


 

L. BOCCHERINI
(1743 - 1805)

 
Sinfonia in Re Minore G. 506 “La Casa del Diavolo”
I. Andante sostenuto
II. Andantino con moto
III. Andante sostenuto -

Allegro assai, con moto
 
F.J. HAYDN
(1732 - 1809)
Sinfonia n. 44 in Mi Minore “Funebre”
I. Allegro con brio
II. Menuetto: Allegretto - Trio
III. Adagio
IV. Finale: Presto

 


 

Sinfonia n. 45 in Fa Diesis Minore “Gli Addii”
I. Allegro assai
II. Adagio
III. Menuetto: Allegretto - Trio
IV. Finale: Presto - Adagio

 


Come ulteriore arricchimento del legame tra il Festival e il territorio circostante, durante la serata agli spettatori sarà offerto un aperitivo proposto dai produttori dei vini dei Colli di Parma.

I VIRTUOSI DELLA SCALA DI MILANO



 

Direttore: CARLO PIAZZA

 Musiche di F. J. Haydn e L. Boccherini

 

FESTIVAL DI TORRECHIARA 2009

 

Questo concerto vuole rendere omaggio a Franz Joseph Haydn, il grande compositore considerato a buon titolo padre della Sinfonia e del Quartetto d’Archi, in occasione del duecentesimo anniversario della morte.
Le sinfonie in programma questa sera appartengono ad un felicissimo momento creativo del musicista austriaco, il cosiddetto periodo dello “Sturm und Drang”, dal nome del contemporaneo movimento culturale tedesco, durante il quale Haydn inserisce nei propri lavori elementi di grande novità ed eccezionale intensità espressiva.

Entrambe le partiture sono state composte alla corte del principe Nikolaus I Esterházy “il Magnifico”, presso la quale il compositore prestò servizio per quasi trent’anni in veste di Maestro di Cappella.
La Trauersymphonie (Sinfonia funebre), composta nel 1770, deve il proprio nome ad un aneddoto secondo il quale Haydn avrebbe voluto che il bellissimo Adagio in mi maggiore venisse suonato in occasione dei suoi funerali. Ciò in realtà non avvenne, ma il movimento venne comunque eseguito in occasione di un concerto commemorativo del musicista a Berlino, a pochi mesi dalla sua morte.
La Abschiedssinfonie (Sinfonia degli addii), del 1772, può essere considerata una insolita forma di protesta nei confronti del principe, che aveva l’abitudine di trascorrere periodi sempre più lunghi nel palazzo estivo di Eszterháza, separando così i musicisti dalle famiglie. Durante l’ultimo movimento gli strumentisti ad uno ad uno spensero la candela posta sul proprio leggio e uscirono dalla sala, lasciandola nel silenzio. Il principe capì il messaggio e ordinò il rientro ad Eisenstadt, permettendo così ai musicisti di riunirsi alle proprie famiglie.
A completare il programma, una brillante sinfonia italiana composta negli stessi anni di quelle haydiniane: “La casa del Diavolo” di Boccherini, il cui celebre ultimo movimento è ispirato alla danza “infernale” dal Don Juan di C. W. Gluck, ripresa poi come “Danza delle Furie” nella versione di Parigi dell’Orfeo ed Euridice.

 

I Virtuosi della Scala di Milano

Oltre che per la bravura dei singoli elementi (...), l’ensemble si distingue per il grande affiatamento che i membri hanno maturato suonando costantemente insieme in orchestra. (...) Entusiastici e lunghissimi applausi del pubblico. (G. A. Bocchi - Gazzetta di Parma - Spettacoli - 20 luglio 3008).

Dopo il successo del concerto mozartiano dello scorso anno, il Festival di Torrechiara è onorato di ospitare nuovamente I Virtuosi della Scala di Milano, formazione cameristica interamente composta da strumentsti del celebre teatro milanese, che si sono uniti con l’intento di condividere l’esperienza artistica maturata in anni di collaborazione con i più famosi direttori  e solisti della scena musicale internazionale. Per garantire la massima qualità artistica dei concerti, l’organico è composto principalmente dalle prime parti soliste del-l’Orchestra della Scala.

Il repertorio del gruppo è improntato ad una grande versatilità e spazia dai grandi autori del periodo barocco alla produzione cameristica mozartiana delle serenate, dei divertimenti e delle sinfonie giovanili; dal concerto per solista e orchestra settecentesco alle trascrizioni d’epoca della musica operistica italiana in voga nell’Ottocento, per giungere alla musica contemporanea per piccola orchestra da camera.

 

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